[Elettronica/Pop Wave] Late Of The Pier – Fantasy …

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  [Elettronica/Pop Wave] Late Of The Pier – Fantasy Black Channel (2008) Hot Tent Blues – Broken – Space And The Woods – The Bears Are Coming – Random Firl – Heartbeat – Whitesnake – VW – Focker – The Enemy Are The Future – Mad Dogs And Englishmen – Bathroom Gurgle http://www.lateofthepier.com/http://www.parlophone.co.uk/ Il lavoro

 

[Elettronica/Pop Wave] Late Of The Pier – Fantasy Black Channel (2008)

Hot Tent Blues – Broken – Space And The Woods – The Bears Are Coming – Random Firl – Heartbeat – Whitesnake – VW – Focker – The Enemy Are The Future – Mad Dogs And Englishmen – Bathroom Gurgle

http://www.lateofthepier.com/
http://www.parlophone.co.uk/

Il lavoro dei Late Of The Pier è una delle uscite più originali dell’anno in corso. Prendendo spunto dalla scena wave ottantiana e riattualizzando il sound ai giorni nostri grazie a un attitudine indie a condire il tutto, i Nostri hanno creato un irresistibile ibrido che si nutre di elettronica intelligente e che talvolta deraglia con ritmi imprevedibili. Inutile dire che alla mente ritornano un sacco di nomi, su tutti il Bowie dei bei tempi, ma anche John Foxx e talvolta i Dead Kennedys. Superbe “Heartbeat” e “Space And The Woods”, anche troppo lineare invece (visto ciò che seguirà) “Broken”. Tutti i brani comunque mantengono quella dose di imprevedibilità che dona al prodotto un afflato vintage talmente forte che vi conquisterà lentamente (o subito se siete un po’ dei vecchi, ndr).
Insomma di carne al fuoco ne abbiamo un sacco, anche troppa probabilmente, resta il fatto che il coraggio e l’abilità per miscelare il tutto e realizzare un puzzle così vario ed efficace non è impresa da poco. Il disco rapirà i nostalgici e spiazzerà inizialmente l’ascoltatore meno smaliziato e più mainstream. Ma va bene così, in fondo questo è davvero qualcosa di diverso che è stato rimesso in piedi con una sensibilità non da tutti e che richiede un’oretta in più anche all’ascoltatore. Creativo e conservatore, in una parola “granbello”.

Piero Lisergi

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