Emanuele Bavieri Cantami O Musa

Emanuele Bavieri Cantami O Musa Recensione 3.5/5
Cantami o musa…no, non mi sto apprestando a recensire l’Iliade o un’opera basata su di essa, anche se il disco rock/folk del cantautore lucchese Emanuele Bavieri può dirsi senza dubbio un poema in musica. Siamo infatti di fronte ad un lavoro cantautorale molto articolato, studiata alla perfezione, con testi colti e introspettivi, cantati con una

Cantami o musa…no, non mi sto apprestando a recensire l’Iliade o un’opera basata su di essa, anche se il disco rock/folk del cantautore lucchese Emanuele Bavieri può dirsi senza dubbio un poema in musica. Siamo infatti di fronte ad un lavoro cantautorale molto articolato, studiata alla perfezione, con testi colti e introspettivi, cantati con una tonalità vocale aulica e profonda dal menestrello toscano. Emanuele, la sua chitarra e i musicisti che collaborano con lui ci accompagnano in un universo parallelo e onirico per l’intera durata dell’album, che si apre con la lunga “Nuvole”, dichiarazione d’amore quasi sicuramente verso la sua Armida, alla quale sono dedicate anche le altre canzoni, e molto probabilmente dedicataria del titolo stesso del cd.

Il resto di “Cantami o musa” continua a viaggiare sui binari tracciati da “Nuvole”, seppur con componimenti di minore durata ma in ugual modo intensi e ricchi di pathos. Fra citazioni in latino e greco e richiami a passi della Bibbia la figura della musa Armida è sempre dietro l’angolo; anche in “Supermercato” troviamo la sua presenza fra gli scaffali e la gente che affolla le corsie.

Insomma, un ascolto davvero interessante, sebbene necessiti delle giuste condizioni di tranquillità, in quanto per gustare a pieno ogni singola sfaccettatura dei vari brani è necessario un ascolto attento e oculato, con un occhio ai delicati testi e un orecchio ai raffinati arrangiamenti musicali. Emanuele canta che “L’amore per le cose belle ci salverà”, e probabilmente questa è una grande verità. Per cominciare a salvarci, potremmo quindi iniziare ad amare “Cantami o musa”, una “cosa bella” sotto ogni punto vista.

Corrado Riva


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