[Emo Rock] Kill Hannah – Until There’s Nothing Left of Us (2008)

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Intro (Life In The Arctic) – Believer – Lips Like Morphine – Black Poison Blood – Love You To Death – The Collapse – Statues Without Eyes – Crazy Angel – Under The Milky Way – The Songs That Saved My Life – Scream – Outro (Sleep Tight) http://www.killhannah.com/http://www.roadrunnerrecords.it Con due anni di ritardo rispetto


Intro (Life In The Arctic) – Believer – Lips Like Morphine – Black Poison Blood – Love You To Death – The Collapse – Statues Without Eyes – Crazy Angel – Under The Milky Way – The Songs That Saved My Life – Scream – Outro (Sleep Tight)

http://www.killhannah.com/
http://www.roadrunnerrecords.it

Con due anni di ritardo rispetto all'uscita negli States per Atlantic Records, esce in Italia, via Roadrunner Records, il quarto album di questa band di Chicago, collocabile nel calderone di quei gruppi emo rock da classifica, come, ad esempio, i 30 Seconds to Mars di Jared Leto.

Zero giri di parole: sto disco, fino alla quarta traccia, spacca. Se è piaciuto ad un soggetto come il sottoscritto, per niente adatto a sonorità del genere, può potenzialmente sfondare e far fare una montagna di soldi a Mat Devine (voce che, ad un primo ascolto, potrebbe trarre in inganno e far pensare che dietro al microfono ci sia una donzella) e soci. Il disco parte in bombissima con i primi quattro pezzi, più intro, da cardiopalma: “Believer”, highlight del cd messo strategicamente all'inizio, il singolone “Lips Like Morphine”, l'introspettiva “Black Poison Blood” e la scanzonatissima “Love You To Death”, che sembra uscita da un teen movie americano stile American Pie.
Certo, nei brani successivi si perde lo smalto di queste ottime canzoni, ma siamo comunque di fronte a materiale ottimamente prodotto, con melodie azzeccatissime e con quella dose di ruffianeria che male non fa mai: il classico disco che, se dovesse essere pompato da fan (su MySpace piovono già pagine di tributo alla band da tutto il mondo) e uffici di marketing, si ritroverebbe ai vertici delle classifiche di vendita in poco tempo.

L'ascoltatore medio inizierà sicuramente a parlare di capolavoro già al primo ascolto; quello un po' più “navigato” di un disco buono. L'unica cosa sicura è che siamo di fronte ad un qualcosa che merita di essere considerato ed ascoltato. Fatica consigliata, in modo particolare, ai fan di 30 Seconds to Mars, Tokio Hotel, My Chemical Romance e compagnia cantante. Imparateveli per bene perché, sicuramente, torneranno in Italia tra pochissimi mesi sul carro dei vincitori.

N.L.

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