Foals Holy Fire

4/5
I britannici Foals approdano al loro lavoro più ambizioso e composito, tentativo (andato a segno) di proporre il loro personale concetto di art rock aggiornato al 21esimo secolo.

Dagli esordi eretici di “Antidotes” (2008), molto vicini al math rock, passando per le volute post rock di “Total Life Forever” (2010), con “Holy Fire” i britannici Foals approdano al loro lavoro più ambizioso e composito, tentativo (andato a segno) di proporre il loro personale concetto di art rock aggiornato al 21esimo secolo.

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Siamo in un altro mondo rispetto al solito, un mondo fatto di battiti electro che s’intersecano con funk mutante in odore di secondi King Crimson e Talking Heads, detonati però con esplosioni soniche che richiamano l’alt rock più creativo dei primi anni Novanta e, perché no?, persino certi frangenti del nu metal. In questo senso il singolo “Inhaler” è un piccolo capolavoro, anche di produzione, ottimo biglietto da visita per il resto di “Holy Fire”.


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