[Folk-Country] Calexico – Carried To Dust (2008)

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  Victor Jara’s Hands – Two Silver Trees – The News About William – Sarabande In Pencil Form – Writer’s Minor Holiday Man Made Lake – Inspiracion – House of Valparaiso – Slowness – Bend to the Road – El Gatillo (Trigger Revisited) – Fractured Air (Tornado Watch) – Falling From Sleeves – Red Blooms

 

Victor Jara’s Hands – Two Silver Trees – The News About William – Sarabande In Pencil Form – Writer’s Minor Holiday Man Made Lake – Inspiracion – House of Valparaiso – Slowness – Bend to the Road – El Gatillo (Trigger Revisited) – Fractured Air (Tornado Watch) – Falling From Sleeves – Red Blooms – Contention City

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Quanto vorremmo risentire i Calexico di “The Black Light”. Ma invece la svolta di “Garden ruins” brucia ancora. Anche in questo nuovo disco manca tutta quella emozionalità polverosa e sabbiosa dell’incontro tra un’orchestrina classica e l’alt country.
Quindi ritroviamo il frontman e motore Joey Burns molto più votato al pop e ad essere forse una pop star rispetto a lasciare agli ascoltatori quello che era da sempre stato il piatto forte della sua band: i pezzi strumentali.

E così ci ritroviamo nelle orecchie dei pezzi orecchiabili e piacioni adatti magari per le radio. Proprio pezzi di un lunghezza media da intrerplay, tra i due minuti e mezzo e i tre. Tutto contornato, non c’è che dire, da una grande classe esecutiva e da una raffinatezza di arrangiamenti e strumenti. Suonano bene, ormai è una realtà incontrastabile, basta anche vedere un loro concerto. Ma qui dentro è tutto normale, formale e senza sensualità.
Un’altra delle caratteristiche a livello musicale è lo spostamento verso latinerie e ritmi da sud del mondo quasi fossero dei Mau Mau più da teatro che da strada. Sentite il dub e anche la voce di Amparo Sanchez degli spagnoli Amparanoia filo Manu Chao e tutta una serie di brani che sanno di patchanka.

Luca Freddi

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