[Folk Pop] Mum – Sing Along To Songs You …

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  [Folk Pop] Mum – Sing Along To Songs You Don’t Know (2009) If I Were a Fish – Sing Along – Prophecies and Reversed Memories – A River Don’t Stop to Breathe – The Smell of Today Is Sweet Like Breastmilk in the Wind – Show Me – Húllabbalabbalúú – Blow Your Nose –

 

[Folk Pop] Mum – Sing Along To Songs You Don’t Know (2009)

If I Were a Fish – Sing Along – Prophecies and Reversed Memories – A River Don’t Stop to Breathe – The Smell of Today Is Sweet Like Breastmilk in the Wind – Show Me – Húllabbalabbalúú – Blow Your Nose – Kay-Ray-Kú-Kú-Kó-Kex – The Last Shapes of Never – Illuminated – Ladies of the New Century

http://www.myspace.com/mumtheband
http://www.morrmusic.com/

Un nuovo inzio? Riecco gli islandesi che tanto avevamo amato nei loro primi tre dischi. Poi cambiamenti strutturali, di vita, di persone hanno portato ad una rivoluzione in seno al gruppo.
Rimasti in pochi componenti originali la band si è affidata a nuove entrate, a qualche musicista satellite e ovviamente la musica è cambiata.

“Meno folktronica e più pop” potrebbe esssere il nuovo slogan urlato”, anzi pardon, detto gentilmente sottovoce.
Dopo il passo falso del disco di due anni fa avevamo perso le speranze di rivedeli in forma. Certo, ormai la magia e le emozioni evocative dei primi lavori erano andate per sempre. Anche per non reiterare giustamente una formula.
Ma qui, nel 2009, anche se non c’è più magia fiabesca, c’è un nuovo inzio. Che suona molto maturo, coeso, fresco e…pop. Proprio così.
Abbandonati il glitch e i suoni incantati, spazio all’orecchiabilità e al pop alternativo. Proprio questo cambio riporta la band alla casa madre, anche lei leggermente variata negli anni nelle coordinate pop: l’etichetta berlinese Morr Music.

Sono al passo coi tempi? Sì. Molto più dalle parti di Surfjan Steven e Grizzly Bear, per intenderci. Le nuove caratteristiche, oltre archi e tastiere, sono un rinnovato lirismo, una vena cantautoriale sicuramente più focalizzata sul presente del folk, una delicatezza liquida, una coralità raffinata, un tessuto armonico ricco e avvolgente. Tutto praticamente perfetto.
E così con questa svolta si sono salvati alla grande dal baratro che già cercava di tirarli a sè. C’è ovviamente chi maligna che poi sia stata una scelta a tavolino…

Luca Freddi

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