[Folk Rock] Midlake – The Courage Of Others (2010)

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www.midlake.netwww.bellaunion.com I Midlake si sono fatti conoscere per un secondo disco molto chiacchierato come “The Trials of Van Occupanther”, di cui tessevano lodi esageratamente sperticate e similitudini molto calzanti con i Radiohead. Ecco, basta gruppi che rifanno i Radiohead. Non se ne può più. Tim Smith, frontman della band, ascolta il mio tanto assolutista quanto


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I Midlake si sono fatti conoscere per un secondo disco molto chiacchierato come “The Trials of Van Occupanther”, di cui tessevano lodi esageratamente sperticate e similitudini molto calzanti con i Radiohead. Ecco, basta gruppi che rifanno i Radiohead. Non se ne può più. Tim Smith, frontman della band, ascolta il mio tanto assolutista quanto secondario pensiero della mattina presto per dare una virata al terzo disco dei Midlake.
E recitando l’adagio “Non bisogna per forza andare avanti”, nel senso di progredire come sound, ci schiaffano sullo scaffale un più che discreto dischetto che può essere anche citazionista o anacronistico, ma che di certo sgorga limpido ed affascinante come una giornata in campagna. E in più è molto più focalizzato di una pedissequa leccata di suoni di Tom Yorke e soci.

Il quintetto texano a questo giro crogiola anima e corpo in atmosfere pastorali e melodie folk rock. Non che i ragazzi abbiano smesso di apprezzare la terra d’Albione. Anzi. Lasciati i Radiohead ora respirano nelle praterie inglesi degli anni ’70, dalle parti di Fairport Convention e Jethro Tull.

Negli undici brani le chitarre si intrecciano alla perfezione in primo piano, un flauto fa capolino, mentre sprizzano melodie corpose. Anche se le strutture sono pressochè uguali l’una all’altra, non abbagliando per gran inventiva, e senza avere canzoni-singolo più trascinanti di altre, molti passaggi posseggono grande intensità e sfoggiano un carattere struggente e ombroso quanto basta per ammaliare l’ascoltatore.

Luca Freddi

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