[Folk/Country] Bonnie Prince Billy – The Wonder Show Of The World (2010)

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  http://www.bonnieprincebilly.com/http://www.dominorecordco.com/ A un anno di distanza dall´acclamatissimo “Beware” e dal suo country chiaroscuro, ecco un nuovo album per il prolifico Wild Oldham, alias Bonnie “Prince” Billy, questa volta accompagnato dalla chitarra di Emmett Kelly e la sua Cairo Gang. Stesso impeto introspettivo, stessa propensione nel creare ballate folk dalle stranzianti, plumbee venature, il principino sembra

 

http://www.bonnieprincebilly.com/
http://www.dominorecordco.com/

A un anno di distanza dall´acclamatissimo “Beware” e dal suo country chiaroscuro, ecco un nuovo album per il prolifico Wild Oldham, alias Bonnie “Prince” Billy, questa volta accompagnato dalla chitarra di Emmett Kelly e la sua Cairo Gang.
 
Stesso impeto introspettivo, stessa propensione nel creare ballate folk dalle stranzianti, plumbee venature, il principino sembra non rimanere mai a corto di lirismi melanconici, sovrani assoluti in qualsiasi suo lavoro. A rendere il tutto meno scontato, un taglio melodico decisamente più asciutto e laconico, di cui la voce di Oldham sembra voler essere unica protagonista ed intrattenitrice.

Ad aprire l´album, l´evanescente piglio country di “Troublesome Houses”, toccante nella sua scarna essenzialità, forse il pezzo migliore dell´album. Si prosegue col blues malinconico di “Teach me to bear you”, le atmosfere spirituali di “With Cornstalks or among them”, la virata pop alla Jack Johson di “The sounds are always begging” e il ritorno alle classiche divagazioni folk di “Go, folks go” e “That´s what our love is”. “Merciless and great” e “Where wind blows” continuano poi sulla stessa onda, mentre “Someone coming through” e “Kids” chiudono il tutto in un crescendo di intensità lirica.

Oldham esaspera la vena poetica del suo songwriting in un album decisamente intimista, forse troppo, che necessita di svariati ascolti per essere digerito e apprezzato anche nelle sue piccole ricercatezze.

Valentina Lonati

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