[Garage Rock] Grinderman – Grinderman 2 (2010)

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   http://www.grinderman.com/http://www.mute.com/index.jsp Provare a tenere fermo Nick Cave è come cercare di ammazzare una mosca con uno sputo. Dopo “Dig Lazarus Dig” con i Bad Seeds e ben due dischi con il fido Warren Ellis ecco che il nostro caro australiano, sempre insieme al barbuto violinista e questa volta con i semi cattivi Martyn P.

  

http://www.grinderman.com/
http://www.mute.com/index.jsp

Provare a tenere fermo Nick Cave è come cercare di ammazzare una mosca con uno sputo. Dopo “Dig Lazarus Dig” con i Bad Seeds e ben due dischi con il fido Warren Ellis ecco che il nostro caro australiano, sempre insieme al barbuto violinista e questa volta con i semi cattivi Martyn P. Casey al basso e Jim Sclavunos alla batteria, rispolvera il progetto Grinderman e ne sforna il secondo capitolo. Un attimo. Cinque dischi in quattro anni? E sempre con buona parte degli stessi musicisti? E’ qualcosa di veramente stupefacente, ma anche di molto pericoloso: il rischio è che la creatività possa essere dosata e ripartita male e che tutti i dischi siano mediocri…

Niente di più falso. I nove brani componenti “Grinderman 2″ sono figli di un garage rock sporco che riporta ai fasti dei Birthday Party e accontenta i fan più punk di Cave e soci con un risultato più che soddisfacente in grado di gettare le basi per un bel risultato di pubblico in vista delle due date italiane del 6 e 7 Ottobre.

Premesso che i dischi di Cave vanno sempre ascoltati per intero gli highlights sono “Heathen Child”, power song dal ritornello che trae in inganno richiamando gli U2 nella melodia, ma che si tradisce subito nell’arrangiamento (puro noise malvagio): quanto di più lontano dal pop mainstream internazionale.
I ritmi incalzanti e tribali di “When my baby comes” vi proietteranno in un mondo allucinato di cui “Evil” è il perfetto riassunto.
Se state cercando un’altra “Into my arms” siete completamente fuori strada.

Let’s get dirty…

Riccardo Canato

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