[Goth/Heavy Rock] Stream Of Passion – The …

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  [Goth/Heavy Rock] Stream Of Passion – The Flame Within (2009) The Art Of Loss – In The End – Now Or Never – When You Hurt Me The Most – Run Away – Games We Play – This Endless Night – My Leader – Burn My Pain – Let Me In – Street Spirit

 

[Goth/Heavy Rock] Stream Of Passion – The Flame Within (2009)

The Art Of Loss – In The End – Now Or Never – When You Hurt Me The Most – Run Away – Games We Play – This Endless Night – My Leader – Burn My Pain – Let Me In – Street Spirit – A Part Of You – All I Know

http://www.streamofpassion.com/
http://www.napalmrecords.com/

Fatemi fare mente locale, ci sono gli Evanescence (ci sono ancora?, ndr), i Within Temptation, gli After Forever e abbiamo davvero bisogno di un altro gruppo a ingolfare il filone dei chitarroni-voceangelica-atmosferegotiche? In realtà chiunque sappia reinterpretare il genere sarebbe il ben venuto ma questo non è il caso degli Stream Of Passion.

Il gruppo nasce dall’incontro fra il polistrumentista olandese Arjen A. Lucassen (già ben noto per il suo progetto Ayreon) e la capace cantante messicana Marcela Bovio. Il primo capitolo del gruppo (Embrace The Storm del 2005) non fu affatto male, un modo particolare di fondere influenze classiche, chitarre pesanti, atteggiamento progressive, classe, atmosfere al limite del gotico e amalgamando il tutto con una produzione molto moderna.

Poi Lucassen e altri se ne sono andati, lasciando Marcela e la sessione ritmica a dover andar avanti da soli e, nemmeno a farlo di proposito, il risultato è piuttosto deludente. Il sound dei nostri è manieristico, prevedibile e il disco risulta non solo noioso ma anche privo di quella dose di mestiere capace di supplire alla mancanza d’idee generale. La voce di Marcela, bella e suadente, non si dimostra però adatta al contesto, servirebbe più potenza per contrastare chitarre così piene (un punto di riferimento potrebbe essere l’Anneke di Mandylion) mentre la soluzione adottata manca totalmente il bersaglio rendendo il disco anche piuttosto vuoto.

Stefano Di Noi

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