[Gothic Metal] Atrocity – Werk 80 II (2008)

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  People are People – Smalltown Boy – Relax – Don’t You Forget About Me -The Sun Always Shines on T.V. – Hey Little Girl – Fade To Grey – Such A Shame – Keine Heimat – Here Comes The Rain – Forever Young – Feels Like Heaven http://www.atrocity.de http.//www.napalmrecords.com Prima regola per scrivere una

 

People are People – Smalltown Boy – Relax – Don’t You Forget About Me -The Sun Always Shines on T.V. – Hey Little Girl – Fade To Grey – Such A Shame – Keine Heimat – Here Comes The Rain – Forever Young – Feels Like Heaven

http://www.atrocity.de

http.//www.napalmrecords.com

Prima regola per scrivere una buona recensione: mai raccontare inessenziali aneddoti personali che non interessano a nessuno.
Io degli Atrocity avevo Todessensucht sul lato B di una cassetta da 90. Sul lato A ci stavano i Cynic. Non capivo nessuno dei due gruppi ma la maggior parte delle volte il lato B veniva riavvolto velocemente per ascoltare per l’ennesima volta Focus.

Ora certo non è colpa degli Atrocity se è dal 1993 se aspettiamo che i Maestri della Florida si mettano d’accordo per registrare qualcosa (l’autunno 2008 potrebbe essere la volta buona), ma è pure vero che se le parti a livello di dischi registrati fossero state invertite il mondo sarebbe un posto un po’ meno ingrato.

Si, il disco.
Il disco sono gli Atrocity che rifanno dei pezzi pop anni ’80. Il risultato è altalenante dato che alcuni pezzi funzionano molto bene e altri per nulla, ma è sempre supportato da una produzione eccellente: suoni potenti e saturi, chitarre piene e tantissime tastiere per creare un suono pieno e ridondante perfetto come supporto alle facili melodie pop. I pezzi migliori sono “People Are People” e “Such A Shame”, e soprattutto “Smalltown Boy” (indimenticata la versione dei conterranei Depressive Age), mentre “Relax” è orribile, come pure “The Sun Always Shines On Tv”. Riusciti anche i brani più di atmosfera dove esce la vena più gotica dei tedeschi, come in “Forever Young”.
Insomma un disco piacevole e ben realizzato, interessante per tutti i metallari che abbiano voglia di sentire qualcosa di conosciuto e melodico ma reso potente e magniloquente con molta perizia.

Nota: è uscita anche una edizione doppia che contiene anche Werk I, altro disco di cover anni ’80 uscito dieci anni fa.

S.R.

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