[Gothic Rock] Lacuna Coil – Shallow Life (2009)

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  Survive – I Won’t Tell You – Not Enough – I’m Not Afraid – I Like It – Underdog – The Pain – Spellbound – Wide Awake – The Maze – Unchained – Shallow Life  http://www.lacunacoil.it/http://www.centurymedia.com Che i Lacuna Coil covassero il desiderio di diventare un gruppo mainstream lo avevamo intuito già con “Karmacode”:

 

Survive – I Won’t Tell You – Not Enough – I’m Not Afraid – I Like It – Underdog – The Pain – Spellbound – Wide Awake – The Maze – Unchained – Shallow Life 

http://www.lacunacoil.it/
http://www.centurymedia.com

Che i Lacuna Coil covassero il desiderio di diventare un gruppo mainstream lo avevamo intuito già con “Karmacode”: dal video di “Heaven’s a lie” in poi hanno fatto centro con un paio di singoli (“Our truth” e la cover dei Depeche Mode “Enjoy the silence”), passando da fenomeno di nicchia allo stare sulla bocca di tanti. Un tour durato due anni, che li ha portati in giro per il mondo, e un dvd ufficiale hanno sancito le loro potenzialità. A coronare un percorso durato tre anni, arriva questo “Shallow life”: Cristina Scabbia ha quasi 37 anni, per lei e la sua band questo è l’ultimo treno utile per la vera celebrità. È finito il tempo di giocare, ora tocca fare sul serio.

Scendendo nel dettaglio, questo è un disco studiato e commerciale, pubblicato allo scopo di far diventare il combo milanese gli Evanescence di fine decennio. Questo non è, in ogni caso, un punto negativo: anzi, la band è riuscita a non snaturare quello che è il loro tipico sound. In “Shallow life” troviamo dodici brani più o meno riusciti; queste canzoni, escludendo  pochi filler (“Wide awake” e la title track), hanno in comune il fatto di avere quel ritornello, quella melodia che entra subito in testa all’ascoltatore, e che spesso può sancire il successo o meno di un cd a livello di vendite. Sarà difficile non ritrovarsi a fischiettare il ritornello di “Survive”, “I like it” o del primo singolo “Spellbound” già dai primi ascolti. Ad amalgamare tutti gli ingredienti del progetto Lacuna Coil, una produzione paura, meno potente e più radiofonica rispetto a “Karmacode”.

I Lacuna Coil sono cambiati e parecchio dall’omonimo EP e “Unleashed memories”: la band ormai si è evoluta, “Shallow life” può essere un punto d’arrivo determinante. Glielo auguriamo sinceramente.

Nicola Lucchetta

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