Great Lake Swimmers New Wild Everywhere

Great Lake Swimmers New Wild Everywhere Recensioni 3/5
I Great Lake Swimmers tornano quest’anno portandosi dietro il loro quinto album di studio, “New Wild Everywhere“. E il nome dice tutto.  Abbracciate da un’atmosfera bucolica, minimale e intimista, si rincorrono pennellate ghiacciate tracciate dall’agile voce di Tony Dekker, intrecciate ad un apparato musicale folkeggiante che predilige in alternanza tempi lenti a tempi ben più

I Great Lake Swimmers tornano quest’anno portandosi dietro il loro quinto album di studio, “New Wild Everywhere“. E il nome dice tutto.  Abbracciate da un’atmosfera bucolica, minimale e intimista, si rincorrono pennellate ghiacciate tracciate dall’agile voce di Tony Dekker, intrecciate ad un apparato musicale folkeggiante che predilige in alternanza tempi lenti a tempi ben più sostenuti.

E’ sui primi che si sviluppa la traccia che ci introduce all’album, la valzereccia “Think That You Might Be Wrong”, dove su di una melodiosa ballata country si snoda uno splendido duetto tra voce maschile e femminile. Coinvolgente sin dalle prime battute si rivela invece la title-track del disco, una “New Wild Everywhere” che sembra un fortunato incrocio tra Bruce Springsteen e Bob Dylan, valida anche per dare un contesto all’intera opera – che mai si sbilancia dalle melodie anni ’70 e ’80. Ed è sempre su simili tonalità che incontriamo il primo singolo estratto dal disco, la cowboyeggiante “Easy Come Easy Go”. Questa volta è il violino a guadagnare maggior visibilità, snodandosi rapido in ampie volute al di sopra del corredo strumentale del pezzo.

Davvero un buon lavoro per i canadesi di Toronto, in cui si intravede senza incertezze o sbavature una doppia anima: da un lato le algide foreste dell’Ontario dai toni quieti e limpidi, dall’altro il profondo sud statunitense, danzereccio e coinvolgente.

Andrea Suverato


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