[Grunge/Psychedelic Rock] No Guru – Milano Original Soundtrack (2010)

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http://www.myspace.com/nogurumilanohttp://www.myspace.com/baganarec Cosa succede quando i germi di Xabier Iriondo, storico chitarrista della golden age degli Afterhours infettano la ben celata tana dove i Ritmo Tribale si godevano un meritato letargo? Resurrezione. Vede la luce “Milano Original Soundtrack”, debutto dei No Guru e figlio dell’irriverente follia delle nostre metropoli fatte di semafori sempre più rossi e

http://www.myspace.com/nogurumilano
http://www.myspace.com/baganarec

Cosa succede quando i germi di Xabier Iriondo, storico chitarrista della golden age degli Afterhours infettano la ben celata tana dove i Ritmo Tribale si godevano un meritato letargo? Resurrezione. Vede la luce “Milano Original Soundtrack”, debutto dei No Guru e figlio dell’irriverente follia delle nostre metropoli fatte di semafori sempre più rossi e di treni puntualmente in ritardo.
Registrato in presa diretta, claustrofobico nei suoni, assillante nelle ritmiche, ossessivo nei testi, l’album inscena la Milano di oggi, presentandosi come legittimo discendente della Seattle dei novanta e della no-wave new yorkese dei ’70s.

Quattordici piccoli soldati che riconoscono i propri condottieri in “Fuoco ai Pescecani” (primo singolo di cui è già in rotazione il videoclip) ed “Amore Mutuo”, riuscito episodio di transizione con il passato più tribale. “Tempo” è una piccola gemma che per due minuti porta l’ascoltatore lontano dai clacson e dalle urla caotiche delle tangenziali, catapultandolo in una tre corsie affollata di e rimpianti perduti.
In “Mare divano” c’è spazio per una fugace citazione dei Joy Division, ed un omaggio vero e proprio è “Complicato”, cover della nota “Complication” dei Killing Joke.
Ogni brano è un costante richiamo alle dissonanze del caotico traffico “smoggoso”, sebbene non mostri nulla di dissonante nel risultato finale, perchè “Milano Original Soundtrack” è definitivamente un disco da avere. E forse non serve aggiungere altro.
Il rock italiano ha trovato, nel tribale vecchio ritmo, la sua nuova colonna sonora originale.

Paolo Sisa

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