[Hard Rock] Kiss – Sonic Boom (2009)

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Ci è arrivato pure Gene Simmons, bassista/cantante dei Kiss, nonché spietato businessman musicale: non c’è trippa per gatti. I dischi sono quasi completamente inutili, dato che, allo stato attuale delle cose, non si vende più nulla. Inutile quindi dannarsi con una produzione miliardaria, inutile cercare di rifare un altro ‘Psycho Circus’ (1998) ricalcando a immagine

Ci è arrivato pure Gene Simmons, bassista/cantante dei Kiss, nonché spietato businessman musicale: non c’è trippa per gatti. I dischi sono quasi completamente inutili, dato che, allo stato attuale delle cose, non si vende più nulla. Inutile quindi dannarsi con una produzione miliardaria, inutile cercare di rifare un altro ‘Psycho Circus’ (1998) ricalcando a immagine e somiglianza il mitico Destroyer (1976) con l’ausilio di produttori, turnisti, promozioni, reunion etc etc.

[Disc #01] Modern Day Delilah – Russian Roulette – Never Enough – Yes I Know (Nobody’s Perfect) – Stand – Hot And Cold – All For The Glory – Danger Us – I’m An Animal – When Lightning Strikes – Say Yeah
[Disc #02 – Kiss Klassix] Deuce – Detroit Rock City – Shout It Out Loud – Hotter Than Hell – Calling Dr.Love – Love Gun – I Was Made For Lovin’ You – Heaven’s On Fire – Lick It Up – I Love It Loud – Forever – Christine Sixteen – Do You Love Me? – Black Diamond – Rock And Roll All Nite
[DVD Live at Rivers Plate Stadium, Buenos Aires, Argentina] Deuce – Hotter Than Hell – C’Mon And Love Me – Watchin’ You – 100000 Years – Rock And Roll All Nite

http://www.kissonline.com/
http://www.roadrunnerrecords.it/

Già…ma allora perché continuare a fare dischi? Tanto i Kiss sono uno spettacolo dal vivo e il loro repertorio è bello gonfio…La risposta è una: la voglia di continuare a fare rock anche a quasi sessant’ anni. Ecco quello che avevano promesso: roba nuova, rock, punto.
La lineup ormai stabile degli ultimi tour (con il veterano Eric Singer a fare il Cat-Man dietro le pelli e l’’amico di famiglia’ Tommy Thayer alla chitarra solista dello Space Ace), nessuna ballad, nessun lento, produzione totalmente in mano al leader Paul Stanley.

E’ un disco da sogno? No. Cioè, è quasi un sogno il fatto che siano riusciti a farne un altro, ma comunque la maggior parte delle promesse sono state mantenute. Classico rock alla Kiss, tutti cantano, tutti pestano. Non è un completo tuffo nel passato, però: era stato promesso un ritorno agli anni ’70…ma senza il caro vecchio Ace Frehley non si va da nessuna parte. Il cd ha un sound più vicino agli anni ’80 (‘Never Enough’ sembra ‘Nothing But A Good Time’ dei Poison), con una produzione un po’ sporca ma bella ‘piena’ alla Revenge (1991), uno dei loro lavori migliori. Tutto l’album è su ottimi livelli, e i pezzi con i ‘gregari’ sono molto più che  simpatici  bonus (Thayer fa una grandissima figura con ‘When Lightning Strikes’ e Singer si sgola su ‘All For The Glory’)…ma quando i leader sono in forma il godimento rockeggiante nostalgico è ai massimi livelli (‘Russian Roulette’ entra tra le migliori composizioni di Simmons, e sentirlo cantare ‘I’ve gotta strike while the iron is HOT tonight’ in ‘Yes I Know’ è da puro Gene scopadelico anni ’70).

Decisamente un lavoro fatto con sudore ed energia da una band affiatata, non come ‘Psycho Circus’; puro oro per i fans, un disco dannatamente divertente per tutti gli altri. Per convincervi a tutti i costi a comprare, i Kiss hanno seguito una promozione simile all’ultima opera dei Journey. Il disco è in formato digipak, con un ricco libretto e due dischi bonus. Il primo è un best of completamente risuonato dall’attuale lineup, e fino a poco tempo fa disponibile solo come import dal Giappone (Jigoku Retsuden). Il secondo è un dvd registrato allo stadio Rivers Plate di Buenos Aires durante l’ultimo Kiss Alive 35 World Tour. Un motivo in più per non lasciarsi sfuggire il tutto.

Marco Brambilla

 

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