[Hard Rock] Nazareth – The Newz (2008)

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  Goin’ Loco – Day At The Beach – Liar – See Me – Enough Love – Warning – Mean Streets – Road Trip – Gloria – Keep On Travellin’ – Loggin’ On – The Gathering – Dying Breed Sito ufficiale della band Etichetta discografica I Nazareth erano già vecchi nel 1977. Hanno avuto un

 

Goin’ Loco – Day At The Beach – Liar – See Me – Enough Love – Warning – Mean Streets – Road Trip – Gloria – Keep On Travellin’ – Loggin’ On – The Gathering – Dying Breed

Sito ufficiale della band
Etichetta discografica

I Nazareth erano già vecchi nel 1977. Hanno avuto un buon livello di successo, ma non stellare. Forse perché erano bruttissimi. Davvero. Provate a cercare su Youtube il video della loro cover del classico ‘Love Hurts’…agghiacciante, una roba proprio da riesumare per le retrospettive ‘altri tempi’ o ‘talmente brutto da essere bello’.
Però sono stoici. Gli scozzesi hanno perseverato negli anni, con la loro proposta di blues hard rock, senza timore di essere considerati datati e fuori dal tempo. Ridendo e scherzando, dall’ultimo disco in studio Boogaloo sono passati già dieci anni. Il nuovo The Newz non è per niente nulla di nuovo, ma è un grandissimo concentrato di hard rock anni ’70. Che è poi l’unica cosa che sanno fare, e ci vanno giù duro.

La voce ruvida e urlata di Dan McCafferty, molto simile al suo contemporaneo Brian Johnson degli AC/DC, è ancora immutata nonostante i 60 e passa anni. I quattro (della formazione originale solo cantante e bassista, ormai) piazzano un disco molto vario, dove l’argomento hard rock viene sviscerato a dovere grazie a diverse sonorità: grande groove nell’opener, ‘Day At The Beach’ con i suoi cori puramente seventies, ‘Liar’ dai riff grassi modello Black Sabbath, il folk di ‘See Me’, l’AOR di ‘Enough Love’, l’hard rock alla AC/DC di ‘Road Trip’, l’immancabile power ballad ‘Gloria’ (davvero un gioiellino), l’epica  ‘The Gathering’.
Tutta la band sugli scudi e con un sound potente e in stile vintage, senza risultare troppo datato. Ottima prova del chitarrista Jimmy Murrison (con la band dal 1994): grande sia nei riff che negli assoli senza perdersi nel virtuosismo e con un suono davvero tagliente, basti sentire riff come quello di ‘Warning’ o i fill melodici di ‘Loggin’ On’.
Niente di definitivo per la storia della musica, ma un disco dannatamente godibile e, nel genere, stilisticamente perfetto.

Marco Brambilla

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