[Hard rock] The Rocker – Italian Bastards (2010)

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www.therocker.org I The Rocker nascono da una costola dei Riff Raff, tributo ufficiale italiano ai leggendari AC/DC, ed è proprio alla band australiana che i nostri devono molto. Già dalle prime note del loro debut “Italian Bastards”, infatti, si sente chiaramente l’influenza dei fratelli Young, ma questo non deve indurci a etichettare i Rockers come


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I The Rocker nascono da una costola dei Riff Raff, tributo ufficiale italiano ai leggendari AC/DC, ed è proprio alla band australiana che i nostri devono molto.
Già dalle prime note del loro debut “Italian Bastards”, infatti, si sente chiaramente l’influenza dei fratelli Young, ma questo non deve indurci a etichettare i Rockers come ennesimo gruppo clone degli AC/DC. Dieci delle dodici tracce che compongono questo disco sono sì brani nei quali si sente la forte impronta AC/DC, eppure altrettanto forte è la personalità dei Nostri.

Pezzi come “Pure R’n’R Never Lies”, “Italian Bastards”, “Little Angel”, “Motorocker” o “Hungry For Fame” sono gli episodi in cui più si può apprezzare l’impronta degli australiani e sono già dei classici in tutti gli show dei “bastardi italiani”, ma c’è spazio anche per passaggi più heavy e diretti come “God’s Not Hate” e per la melodia di “Bye Bye To The Sadness”.

Il lavoro si chiude con due cover che omaggiano la rock and roll band australiana, “It’s a Long Way To The Top” e “Rocker”, eseguite con la classe e la grinta che da sempre contraddistinguono il complesso, che l’hanno reso uno dei migliori “tribute” in circolazione prima, e che lo renderanno, molto probabilmente, uno dei migliori rock and roll act nel prossimo futuro.

La carica dei ragazzi si sente per tutta la durata del platter, un album che sicuramente avrete voglia di ascoltare e riascoltare per molto tempo a venire, che vi saprà catturare e che non vorrà più uscire dal vostro lettore CD, che trasuda esaltazione per la musica, voglia di divertirsi e far divertire, che è intriso di passione, quella per il rock and roll, quello puro e che non tradisce mai…perché questi “bastardi italiani” lo sanno fare meglio.
Provare per credere.

Corrado Riva

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