[Hard Rock] Whitesnake – Live In The Shadows Of The Blues (2006)

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[Disco 1] Bad Boys – Slide it in – Slow an’ Easy – Love Ain’t No Stranger- Judgement Day –  Is This Love – Blues for Melene – Snake Dance – Crying in the Rain – Ain’t No Love in the Heart of the City – Fool for Your Loving – Here I Go Again

[Disco 1] Bad Boys – Slide it in – Slow an’ Easy – Love Ain’t No Stranger- Judgement Day –  Is This Love – Blues for Melene – Snake Dance – Crying in the Rain – Ain’t No Love in the Heart of the City – Fool for Your Loving – Here I Go Again – Still of the Night.
[Disco 2] Burn – Stormbringer – Burn – Give Me All Your Love Tonight – Walking in the Shadow of the Blues – The Deeper the Love – Ready an’ Willing – Don’t Break My Heart Again – Take Me With You – Ready to Rock (New Studio Recording) – If You Want Me (New Studio Recording) – All I Want Is You (New Studio Recording) – Dog (New Studio Recording).

http://whitesnake.com/goldsite/index2.html
http://www.spv.de/

Secondo album live della carriera per il gruppo di David Coverdale, che proprio in tale sede ha creato la propria fama di grande gruppo internazionale. Il titolo del primo album, “Live In The Heart Of The City”, prendeva spunto dalla loro celebre canzone “Ain’t No Love In The Heart Of The City” e anche questa volta gli WhiteSnake si sono mantenuti fedeli alle tradizioni, forse anche con una punta di scaramanzia…Non so se il nuovo doppio album otterrà il successo del suo predecessore, i tempi sono profondamente cambiati, ma lo meriterebbe di certo. Coverdale è in forma smagliante, come non succedeva da tempo: urla, osa tantissimo e tiene sempre in pugno il pubblico, che lo asseconda in tutto. Inoltre la line – up attuale è una delle migliori dai tempi di Lord e Paice: compatta, potente, ma senza perdere minimamente la carica blues delle origini. In particolare l’innesto di Doug Aldrich, prima con Dio, ha dato una carica incredibile al gruppo, che sembrava non dovesse più esistere fino a pochi anni fa. I classici ci sono tutti, da “Here I Go Again” a “Crying In The Rain”, passando per “Slide It In” e “Is This Love”. Tra i pezzi di maggiore intensità sicuramente “Blues For Mylene” e la stratosferica “Burn” con inserimento di “Stormbringer”, tanto per ricordarci che Coverdale ha cantato in due dei dischi migliori dei Deep Purple…Questo disco è di grande valore anche perché presenta i primi quattro nuovi pezzi dal 1997, anno di “Restless Heart”, dopo il quale Coverdale aveva dichiarato finita l’avventura degli Whitesnake. Chi teme che si tratti di lenti o comunque di pezzi con poca energia, rimarrà sorpreso: “Ready To Rock”, “If You Want Me” e “Dog” sono pezzi molto ritmati e veloci che non sfigurerebbero in “1987”, mentre l’unico lento è rappresentato da “All I Want Is You”, tipica e intensa ballata di Coverdale.

L.G.

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