[Hip Hop] Cypress Hill – Rise Up (2010)

cypress hill rise up 2010 /5
http://www.cypresshill.com/http://www.emimusic.it/ Da sempre il lato più crossover e “stoned” della scena hip hop statunitense, e capaci di cavalcare ben due decadi di storia del genere con una coerenza senza precedenti, il 2010 è per i Cypress Hill l’anno del ritorno a sei anni da “Till Death Do Us Part”. Un disco che non cambia di



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Da sempre il lato più crossover e “stoned” della scena hip hop statunitense, e capaci di cavalcare ben due decadi di storia del genere con una coerenza senza precedenti, il 2010 è per i Cypress Hill l’anno del ritorno a sei anni da “Till Death Do Us Part”.

Un disco che non cambia di molto le coordinate stilistiche del combo proposte nel corso della carriera, con un ruolo di primo piano per il loro ovvio amore per la marijuana, fin troppo palese nella quasi reggae “Pass The Dutch”. Tantissime anche le collaborazioni, come da tradizione Cypress Hill: spazio a quelle con artisti hip hop come Everlast (che si prende il lusso di citare le prime strofe di “Break on through” dei Doors), ma quelle più riuscite restano quelle in ambito rock. Svetta tra tutte le canzoni di questo “Rise up” la title track, una delle due canzoni fatte con Tom Morello, e forse il più riuscito esempio di crossover da un po’ di anni a questa parte. Questo grazie al mix tra il cantato dei Cypress Hill e la chitarra dei Rage Against The Machine, capace di imporre il suo trademark in un brano che è una piccola gemma di questo 2010. Interessante “Carry me away” con Mike Shinoda dei Linkin Park, canzone molto intimistica che ricorda la band madre del cantante nippo-americano, e, infine, un po’ fuori luogo “Trouble seeker” con Daron Malakian dei System of a Down.

Non sarà il ritorno con il botto che ci si può aspettare da maestri del genere, ma “Rise up” resta comunque un godibilissimo disco di hip hop capace di contaminarsi con altri generi musicali (reggae e rock/metal) con una naturalezza disarmante. Su questo, d’altronde, B-Real e soci sono sempre stati dei trend setter.

Nicola Lucchetta

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