Hollywood Undead Notes From The Underground

3.5/5
Gli Hollywood Undead arrivano al terzo disco, “Notes From The Underground“, forti di una popolarità che ha consentito allo strambo combo di Los Angeles di vendere a ora più di tre milioni di copie in tutto il mondo. Risultato di sicuro rilievo considerati i tempi che corrono. Il nuovo album prosegue sulla falsa riga dell’interessante

Gli Hollywood Undead arrivano al terzo disco, “Notes From The Underground“, forti di una popolarità che ha consentito allo strambo combo di Los Angeles di vendere a ora più di tre milioni di copie in tutto il mondo. Risultato di sicuro rilievo considerati i tempi che corrono. Il nuovo album prosegue sulla falsa riga dell’interessante predecessore, confermando l’abilità dei Nostri nel frullare rap, metal, crossover anni novanta, elettrorock e melodie ruffianissime, in un concentrato che difficilmente potrà non interessare chi cerca qualcosa di diverso.

Valgano per tutte i passaggi della furibonda (ma con refrain dolcissimo) “From The Ground” e la successiva “Another Way Out”, quasi un pezzo da disco con le strofe rappuse ed elettronica ovunque, o ancora l’alternative rap di “Pigskin”. A volere estremizzare il discorso, gli HU potrebbero essere i Linkin Park qualora questi avessero evoluto il proprio sound originario (di Hybrid e Meteora) in una direzione diversa dal mainstream pop rock (ascoltate “Lion” oppure “Outside” e fateci sapere).

La tracklist dell’album è:
Dead Bite
From the Ground
Another Way Out
Lion
We Are
Pigskin
Rain
Kill Everyone
Believe
Up in Smoke
Outside
Medicine (bonus)
One More Bottle (bonus)
Delish (bonus)

Paolo Sisa


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