Il Maniscalco Maldestro Solo Opere Di Bene

Il Maniscalco Maldestro Solo Opere Di Bene  4/5
Solo un anno fa ululavamo di giubilo per “Ogni Cosa Al Suo Posto” e dopo un disco così pieno non ci saremmo mai attesi il ritorno a breve della band di Volterra. Smaltita la sorpresa ascoltiamo il disco. E restiamo basiti. Il Maniscalco Maldestro cambia ancora pelle, aggiunge pezzi musicali al già ricco mix, mette

Solo un anno fa ululavamo di giubilo per “Ogni Cosa Al Suo Posto” e dopo un disco così pieno non ci saremmo mai attesi il ritorno a breve della band di Volterra. Smaltita la sorpresa ascoltiamo il disco. E restiamo basiti. Il Maniscalco Maldestro cambia ancora pelle, aggiunge pezzi musicali al già ricco mix, mette un pelino da parte l’elettronica, recupera un po’ della follia sudata degli esordi, mischia tutto, poi si guarda attorno, mastica per bene e ci risputa fuori l’ennesimo disco bellissimo. In “…Solo Opere Di Beneconvivono tutte le anime del Maniscalco che fu con in aggiunta idee e cose nuove. Ad esempio un brano piratesco come “Al Diavolo” ve lo sareste aspettati un disco fa? E gli stimoli classicheggianti di “Niente d’Importante“? E una cover di Battisti che sembra una versione di Vasco che rifà Battisti come lo avrebbe rifatto il Maniscalco? E quella sorta di tristissimo blues maldestro che chiude il disco (“Resto Qui“)? Se non vi basta ci sono anche delle poppe in copertina e un sacco di QR per giocare col furbofono.

Insomma, tanta roba e se non mi fossi stufato di vomitare superlativi per loro, concluderei la recensione dicendo che il Maniscalco Maldestro è uno degli act migliori attualmente in circolazione nel nostro Paese, che questo disco è fichissimo e che segna un’ulteriore maturazione della loro proposta e che Artisti capaci di tante e tali imprese si contano sulle dita di un piede. Ma non lo farò. Peggio per voi se non siete già corsi ad ascoltarlo.

Stefano Di Noi


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