In Extremo – Sterneneisen

/5
“Sterneneisen” è un disco di chitarroni e cornamuse nel perfetto stile che gli In Extremo hanno messo a punto una volta abbandonati gli eccessi folk da osteria (Weckt Die Toten), le inclinazioni dark gotiche (Verehrt Und Angespien), le tentazioni elettro industriali (Sünder Ohne Zügel) e raggiunta la quadratura del cerchio fra folk e rock duro

Sterneneisen” è un disco di chitarroni e cornamuse nel perfetto stile che gli In Extremo hanno messo a punto una volta abbandonati gli eccessi folk da osteria (Weckt Die Toten), le inclinazioni dark gotiche (Verehrt Und Angespien), le tentazioni elettro industriali (Sünder Ohne Zügel) e raggiunta la quadratura del cerchio fra folk e rock duro (Sieben). Raggiunto l’equilibrio, hanno iniziato a proporre delle variazioni sul tema (“Mein Rasend Herz”, “Sængerkrieg“) a cui si aggiunge il nuovo, a questo punto un po’ inutile, lavoro. Ed è un peccato perché le esibizioni acustiche più o meno recenti facevano sperare in esperimenti in tal senso.

Come in passato, i brani sono ben riusciti e il disco è coinvolgente e saltellante quanto basta, quello che manca è il coraggio di osare, di cercare nuove strade, di sorprendere. I fan sfegatati saranno contenti, gli altri un po’ meno.

Fortunatamente, qua e là c’è qualche spunto interessante, ad esempio si nota una maggiore dinamicità a livello ritmico (merito del nuovo batterista Specki T.D.) e i brani in chiusura (“Auge um Auge”, “Schau zum Mond” e “Unsichtbar”) racchiudono dei timidi tentativi di provare soluzioni nuove. Di sicuro possono essere dei buoni punti di partenza per un’auspicabile futura rivoluzione. Proviamo a dare tempo al tempo.

Stefano Di Noi

Condividi.