[Indie Folk] Efterklang – Magic Chairs (2010)

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www.efterklang.netwww.4ad.com Gli Efterklang sono dei buoni giocatori, magari di quelli abbastanza dotati ma che non finiranno mai in Nazionale. Tipo Miccoli. Il loro sound folktronico made in Danimarca, come tutti i suoni del genere che provengono dalla Scandinavia, univa il post rock, le sensazioni algide e un’ambientazione quasi favolesca, ma soprattutto orchestrale.Dopo essersi fatti notare


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Gli Efterklang sono dei buoni giocatori, magari di quelli abbastanza dotati ma che non finiranno mai in Nazionale. Tipo Miccoli. Il loro sound folktronico made in Danimarca, come tutti i suoni del genere che provengono dalla Scandinavia, univa il post rock, le sensazioni algide e un’ambientazione quasi favolesca, ma soprattutto orchestrale.
Dopo essersi fatti notare per due buone prove sia in terra natia che all’estero sono stati acquistati dalla mitica 4AD. Quindi la serie A della musica. E sicuramente l’etichetta spingerà il loro nome negli States e li farà conoscere meglio.

Ma per entrare nella famiglia ed essere più esportabili qualcosa è cambiato nella loro musica.
Il terzo disco della loro carriera è più accessibile ma soprattutto più immediato. E quindi la piccola orchestra siderale ed eterea è diventata più una orchestra dream pop, come se l’entrata nello specchio di Alice/grande etichetta mondiale li avesse tolto il piglio alla Mum e cercasse di dargli i connotati più catchy (e più vendibili) dei Grizzly Bear.
Quindi disco orchestrale ma meno corale e sostanzialmente molto pop. Senza giocate da campioni o pezzi che si impongono in maniera particolare primo tempo onesto e concreto e secondo tempo un po’ loffio e noioso a centrocampo con un paio di buone aperture. La Gazza darebbe un 6 come voto finale.

Luca Freddi

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