[Indie Folk] Okkervil River – The Stand Ins (2008)

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  The Stand Ins, One – Lost Coastlines – Singer Songwriter – Starry Stairs – Blue Tulip – The Stand Ins,Two – Pop Lie – On Tour With Zykos – Calling And Not Calling My Ex – The Stand Ins, Three – Bruce Wayne Campbell Interviewed On The Roof Of The Chelsea Hotel, 1979 Sito

 

The Stand Ins, One – Lost Coastlines – Singer Songwriter – Starry Stairs – Blue Tulip – The Stand Ins,Two – Pop Lie – On Tour With Zykos – Calling And Not Calling My Ex – The Stand Ins, Three – Bruce Wayne Campbell Interviewed On The Roof Of The Chelsea Hotel, 1979

Sito ufficiale degli Okkervil River
Etichetta discografica

Esattamente un anno dopo ritornano gli Okkervil River con un sequel di quello che è stato “The Stage Names”. Più o meno un sequel. Infatti queste canzoni erano rimaste escluse dal precedente album, ma c’era la volontà di pubblicarle.
Questo b-side, se così vogliamo chiamarlo, non appare fulgido come l’originale (è anche difficile a livello storico che un sequel riesca a raggiungere il predecessore) forse proprio perché presentandolo come album a sé non ha la medesima forza lirica. Ma sicuramente non parliamo di un brutto lavoro.

“The Stand Ins” mantiene un parallelismo di tematiche e continuum musicale con “The Stage Names”, anche se le atmosfere più scure del primo diventano qui più esili e raccolte aiutate anche da un maggiore apporto delle tastiere.
Si racconta ancora lo stretto concreto legame tra artisti e personaggi del mondo dello spettacolo e fan, in una vita a cavallo tra sotto-sopra il palco (dalle stesse parole del leader Sheff il disco vuole indagare ”che cosa significa essere un fan, che cosa significa essere un artista, che cosa significa pensare di conoscere qualcuno in base all’amore per qualcosa che ha realizzato”).
Sheff e soci infondono alle liriche il loro country/folk, a volte ricco di marcette o fiati, o altre basate sul rincorrersi di banjo e chitarra.
La voce che si alterna al microfono è quella di Jonathan Meiburg, che proprio quest’anno ha deciso di lasciare la band per dedicarsi anima e corpo al nuovo progetto Shearwater.

Luca Freddi

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