[Indie Folk/Hip Hop] Cocorosie – Grey Oceans (2010)

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http://www.cocorosieland.com/http://www.subpop.com/ Dopo qualche album non esattamente adulato dalla critica (vedi “Noah´s Ark” e “The Adventures of Ghosthorse and Stillborn”) e vari cambi di rotta artistica, le sorelle Casady danno sfoggio di tutto il loro eclettismo nel nuovo album “Grey Oceans”, manifesto delle novizie aspirazioni del gruppo. La classica miscela folk-hip hop cocorosiana viene questa volta


http://www.cocorosieland.com/
http://www.subpop.com/

Dopo qualche album non esattamente adulato dalla critica (vedi “Noah´s Ark” e “The Adventures of Ghosthorse and Stillborn”) e vari cambi di rotta artistica, le sorelle Casady danno sfoggio di tutto il loro eclettismo nel nuovo album “Grey Oceans”, manifesto delle novizie aspirazioni del gruppo.

La classica miscela folk-hip hop cocorosiana viene questa volta immersa in una scenografia dalle influenze global (ammirabili gli interludi arabeggianti di “Smokey Taboo” e le sonorità nordiche, un pò’ alla Royksopp, dell´apertura “Trinity´s Crying”) che si divertono a intridere di pruriti mistici la linea melodica dell´album. Pruriti che danno vita ad atmosfere spiritualeggianti che si rincorrono per tutta la durata dell´album, in un incessante alternanza di scorci esoterici (Gallows) e litanie ultraterrene (“Undertaken”, “Grey Oceans”).

Con “The Moon Asked the Crow” e “Lemonade” i momenti migliori dell´album: hip hop rarefatto impregnato di suggestioni electro per la prima, azzardato miscuglio di fiati, sintetizzatori e coretti anni ’50 per la seconda. Coraggiosi poi l´accenno drum´n´bass di “Hopscotch” e la digressione techno di “Fairy Paradise”, che creano brevi varchi di contemporaneità in un album che sembra cristallizzarsi su melodie a volte forzatamente troppo contemplative e retrò.

Ed è proprio questa la magagna del disco, ossia il perdersi troppo in suoni, echi e fronzoli new age che vanno ad appesantire la cornice sonora dell´album e a far sorgere il dubbio che si voglia distogliere l´attenzione da un contenuto che in effetti non brilla per originalità.

Valentina Lonati

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