[Indie Italiana] Max Petrolio – Discussioni …

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  [Indie Italiana] Max Petrolio – Discussioni In Farmacia Con Animali Abili (2008) Prima Volta – Nella Pancia – Lontre – Di lusso – Concetto Urbano – 7 cm – Alla Luce del Giorno – Giugulare – Fatti – Superelementi http://www.maxpetrolio.ithttp://www.myspace.com/maxpetrolio Ricordando come, in un luogo come questo, sia inutile perdersi in chiacchiere su quale

 

[Indie Italiana] Max Petrolio – Discussioni In Farmacia Con Animali Abili (2008)

Prima Volta – Nella Pancia – Lontre – Di lusso – Concetto Urbano – 7 cm – Alla Luce del Giorno – Giugulare – Fatti – Superelementi

http://www.maxpetrolio.it
http://www.myspace.com/maxpetrolio

Ricordando come, in un luogo come questo, sia inutile perdersi in chiacchiere su quale debba essere il ruolo di chi fa arte nella società o su che obblighi questi abbia nei confronti della stessa e del suo pubblico, è bello però precisare che c’è una cosa che non andrebbe mai persa di vista, quando si compone, e questa cosa è la comprensibilità.

Max Petrolio, o per meglio dire Massimo Panariello, comprensibile non è per scelta, forse, o forse per incapacità.  La cosa che risalta già dai primi minuti di questo album è che i testi non sono fatti per essere capiti, ma per essere evocativi. Di cosa? Max ce lo dovrebbe spiegare, ma non lo fa. Sceglie deliberatamente di essere incomprensibile, forse per vestirsi di un’ aura intellettuale o forse perché è più facile essere surreali che raccontare la propria giornata di lavoro o descrivere il proprio pigiama.
Per quanto riguarda la musica c’è veramente poco da dire: le tracce si susseguono identiche una dopo l’altra, la voce è metallica e decisamente nasale, troppo indulgente al vibrato. La linea di cantato segue pedissequamente la batteria fino a diventare monotona e a far sembrare ogni traccia il clone della precedente. Peccato, perché gli arrangiamenti sono invece di gusto e qualche intuizione melodica c’è, soprattutto nella composizione delle parti affidate alle elettroniche.

Dodici variazioni sul tema, queste dodici discussioni, che se si fossero dissolte un po’ meno in paroloni sarebbero riuscite a tratteggiare meglio quell’inquietudine che traspare dai brani, una  tensione nervosa  e pronta ad esplodere che è forse l’unico punto a favore di quest’opera.

Francesca Stella Riva

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