[Indie Rock] Stephen Malkmus & Jicks – Real Emotional Trash (2008)

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Dragonfly Pie – Hopscotch Willie – Cold Son – Real Emotional Trash – Out of Reaches – Baltimore – Gardenia – Elmo Delmo – We Can’t Help You – Wicked Wanda http://www.stephenmalkmus.com/ http://www.matadorrecords.com/ Al primo concerto da solista di Stephan Malkmus (dopo l’esordio su disco) che vidi in Italia, dopo lo scioglimento dei Pavement (quanta


Dragonfly Pie – Hopscotch Willie – Cold Son – Real Emotional Trash – Out of Reaches – Baltimore – Gardenia – Elmo Delmo – We Can’t Help You – Wicked Wanda

http://www.stephenmalkmus.com/
http://www.matadorrecords.com/

Al primo concerto da solista di Stephan Malkmus (dopo l’esordio su disco) che vidi in Italia, dopo lo scioglimento dei Pavement (quanta tristezza), a fine show, insieme a molti altri, mi chiesi il perché dello smembramento di quello che era uno dei più eccitanti concentrati di scazzataggine e acume indie-pop della storia. Questo perché il nostro Stephen fece un concerto totalmente con i piedi nel passato.

Via via la sua storia musicale si è affrancata, magari non eccessivamente, dal gruppo originale. Comunque ormai giunto al traguardo del quarto album il passato è ben lontano. In più con questo disco il nostro compie un deciso passo avanti.
Innanzitutto il gruppo che da sempre lo accompagna dal vivo e in studio, The Jicks, è davvero un gruppo. Non dei gregari. Proprio un’entità integrata, propulsiva e protagonista del sound. Malkmus in questo album spinge verso una psichedelia e un’evidente impronta 60’s. L’inserimento dell’ex Sleater-Kinney Janet Weiss alla batteria è poi fondamentale, proprio nella resa finale. Altra novità è l’uso di tastiere e synth, sempre per restare in atmosfera vintage.
I brani scorrono con venature dell’antica classe (e del vecchio mood alla Pavement), testi strambi, qualche passaggio anonimo, sinuosità pop evidenti, comunque testimoniando il lampante affinamento della propria scrittura solista.

L.F.

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