[Indie Rock] The Wedding Present – El Rey (2008)

/5
  Santa Ana Winds – Spider-Man On Hollywood – I Lost The Monkey – Soup – Palisades – The Trouble With Men – Model, Actress, Whatever – Don’t Take Me Home Until I’m Drunk – The Thing I Like Best About Him Is His Girlfriend  – Boo Boo – Swingers Myspace della band Etichetta discografica

 

Santa Ana Winds – Spider-Man On Hollywood – I Lost The Monkey – Soup – Palisades – The Trouble With Men – Model, Actress, Whatever – Don’t Take Me Home Until I’m Drunk – The Thing I Like Best About Him Is His Girlfriend  – Boo Boo – Swingers

Myspace della band
Etichetta discografica

Cari, vecchi Wedding Present.
Uno dei segreti meglio custoditi della scena indie: venti anni di carriera alle spalle e sono ancora sconosciuti ai più, nonostante, da sempre, ogni loro canzone abbia le potenzialità di un singolo. Nonostante, nelle mani di David Gedge, tutto si trasformi nella quintessenza dell’ascoltabilità pop.

Questo nuovo album arriva a distanza di quattro anni da “Take Fountain”, il loro lavoro precedente, rispetto al quale si differenzia per il tipo di approccio, se possibile, in questo caso ancora più easy listening. Ormai i Wedding Present hanno trovato la quadratura del cerchio fra ispirazioni da new wave inglese e college rock americano alla R.E.M, e da lì non si schiodano più. Lo si può notare in piccoli gioielli come “Spider-Man On Hollywood” o “Don’t Take Me Home Until I’m Drunk” D’altronde, perchè spostarsi da un terreno sicuro, dove giocano sempre in casa e dove coprono perfettamente il vuoto lasciato dai Pavement?
Il cd scorre veloce senza grossi scossoni, si parte con “Santa Ana Winds”, introduzione ben più facilmente masticabile di “Interstate Five”, che aveva lo stesso compito nel loro album precedente “Take Fountain”, e si passa attraverso undici declinazioni di rock pop che a volte riservano anche sorprese : un po’ di avanguardia, come ad esempio nella coda strumentale di “Boo Boo” o una voce diversa a chiudere l’album, quella dell’ ex Cinerama Terry De Castro. Parlando di testi, qui sono raccolti tutti i temi cari a Gedge, soprattutto l’onnipresente amore, trattato come di consueto in quel modo fra il serio e l’autoironico tipico della sua scrittura (memorabile, in questo senso, “The Thing I Like Best About Him Is His Girlfriend”), un amore visto da ogni sua prospettiva, dai flirt inizali alle conclusioni a volte troppo dolorose.

David Gedge ancora una volta non sbaglia un colpo, ma i tempi di “George Best” ormai sono lontani, ed è innegabile che il tutto, nonostante arangiamenti di chitarra che farebbero invidia a molti gruppi di vent’anni più giovani ed una voce come ce ne sono poce in giro, risulti abbastanza datato.  

Francesca Stella Riva

Condividi.