[Indie Rock] Vessel – Tales Of A Memento Island (2010)

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http://www.myspace.com/thevesselorchestrahttp://www.myspace.com/42rec La musica come mezzo di trasporto. Verso il passato, verso i ricordi.Musica che non vuole essere il fine ma il mezzo, un traghetto verso luoghi da visitare, il momento del viaggio più che quello del racconto. Per questo il nome, che vuol dire vascello, per questo il progetto di far uscire tre EP, che


http://www.myspace.com/thevesselorchestra
http://www.myspace.com/42rec

La musica come mezzo di trasporto. Verso il passato, verso i ricordi.
Musica che non vuole essere il fine ma il mezzo, un traghetto verso luoghi da visitare, il momento del viaggio più che quello del racconto. Per questo il nome, che vuol dire vascello, per questo il progetto di far uscire tre EP, che parlino di tre viaggi, tre isole. Questo è il primo, e l’isola è quella del ricordo.

Al timone ci sono Corrado Nuccini ed Emanuele Reverberi (Giardini di Mirò) e Alessandra Gismondi (Pitch), intorno, a soffiare forte nelle vele, i fantasmi dei Velvet Underground, dei Joy Division, di Leonard Cohen (del quale hanno rifatto “Famous Blue Raincoat”), il mare attraversato è quello limaccioso e stanco di questi nuovi anni zero, l’approdo gli anni novanta.
“Tales Of A Memento Island” è dedicato a tutti i modi del ricordo, all’atto stesso di ricordare, sull’isola troviamo un elenco nostalgico dei nomi del cuore e dei fatti del decennio, “Memento List”, ed un affresco della “scena” in “90’s Lover”, la traccia di apertura, abbiamo tempo di struggerci con l’intensità di “The System” e di vederci dall’alto mentre navighiamo ascoltando “Vessel Song”, che è quasi un inno. In questo album ci sono gli amori di una generazione e la nostalgia di chi sente il tempo scorrere troppo velocemente, ci viene regalata la possibilità di visitare il nostro passato mentre veniamo trasportati come Scrooge dai fantasmi del Canto di Natale.

Sta poi ad ognuno di noi elaborare la lezione nel lutto o nella celebrazione, sta a noi decidere se rimanere sull’isola a coltivare vecchi album di fotografie o salire di nuovo sul vascello e ripartire.

Francesca Stella Riva

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