[Indie/Country] M.Ward – Hold Time (2009)

/5
  For Beginners – Never Had Nobody Like You – Jailbird – Hold Time – Rave On – To Save Me – One Hundred Million Years – Stars of Leo – Fisher of Men – Oh Lonesome Me – Epistemology – Blake’s View – Shangri-La – Outro http://www.mwardmusic.com/http://www.mergerecords.com/ Matt Ward, M.Ward per gli amici, approda

 

For Beginners – Never Had Nobody Like You – Jailbird – Hold Time – Rave On – To Save Me – One Hundred Million Years – Stars of Leo – Fisher of Men – Oh Lonesome Me – Epistemology – Blake’s View – Shangri-La – Outro

http://www.mwardmusic.com/
http://www.mergerecords.com/

Matt Ward, M.Ward per gli amici, approda a questo inizio 2009 con il suo sesto album di studio, bello e rassicurante come solo le cose inutili sanno essere. Spiace essere duri, ma di questo Hold Time sarà tanto se a distanza di una settimana ricorderemo qualche ritornello, sebbene l’ossessione per la melodia sia la prima cosa che salta all’occhio nella composizione delle tracce.

Il godibile inizio, “For Beginners”, che potrebbe essere l’introduzione ideale di uno degli ultimi album di Conor Oberst, ci abbandona alla saltellante “Never Had Nobody Like You”, imbarazzante sia per il testo (che cita gli altissimi Jackson Five), che per l’impianto melodico da rock parrocchiale. Ward continua poi ad intrattenerci alternando stucchevoli pezzi rock a ballate da ragazzo riflessivo e l’attenzione si risveglia solo con “To Save Me” grazie alle tastiere di Jason Lytle dei Grandaddy, che ci regalano l’unico guizzo zoppicante e imprevedibile di tutto Hold Time.

Inutile dire di pezzi come “Stars Of Leo”, che inizia come la colonna sonora di un luau e finisce in un ritmo che sa di ora del dilettante in uno stato del profondo sud, o di “Fisher Of Men”,  inconsapevole parodia del country alla Cash.
Bella invece la chiusura, rilettura rarefatta e sentita dello standard “I’m a Fool To Want You”, che ci ricorda cosa sappia fare M.Ward  quando torna alle origini del suo suono. Peccato che affiori solo qui, negli ultimi tre minuti, dopo quasi un’ora di musica da supermercato.

Francesca Stella Riva

Condividi.