[Jazz] Brad Mehldau – Trio Live (2008)

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  [CD1] Introduction – Wonderwall – Rubyx{2019}s Rub – O Que Será – B-Flat Waltz – Black Hole Sun – The Very Thought of You[CD2] Buddha Realm – Fit Cat – Secret Beach – C.T.A. – More Than You Know – Countdown http://www.bradmehldau.com/http://www.warnermusic.it/ Questo doppio album live è stato registrato, come molte incisioni importanti nella

 

[CD1] Introduction – Wonderwall – Rubyx{2019}s Rub – O Que Será – B-Flat Waltz – Black Hole Sun – The Very Thought of You
[CD2] Buddha Realm – Fit Cat – Secret Beach – C.T.A. – More Than You Know – Countdown

http://www.bradmehldau.com/
http://www.warnermusic.it/

Questo doppio album live è stato registrato, come molte incisioni importanti nella storia del jazz, al Village Vanguard di New York, durante una serie di concerti tenuti nell’ottobre 2006.
La formazione in trio vede il giovane pianista Brad Mehldau affiancato da Jeff Ballard alla batteria e Larry Grenadier al contrabbasso, tutti musicisti già affermati da tempo ed appartenenti a quel numeroso gruppo di artisti – tra i quali pure troviamo Kurt Rosenwinkel, Brian Blade, Joshua Redman, Mark Turner – indicato come la nuova generazione del jazz.
Il repertorio scelto è molto vario, oltre ai brani originali del pianista vengono eseguiti alcuni standards provenienti dalla tradizione del jazz ed una coppia di canzoni pop rivisitate – in modo piuttosto radicale – come spesso avviene durante i concerti di Mehldau che propone spesso anche canzoni del bravo e un poco dimenticato cantautore inglese Nick Drake.

Troviamo quindi come primo brano un inaspettato successo di “britpop” – “Wonderwall” degli Oasis – rivisto in chiave jazz- funk e dopo un pezzo originale del pianista veloce e ritmicamente impegnativo – “Ruby’s rub” – c’è spazio per un famoso tema di bossanova scritto da Chico Buarque intitolato ”O que serà”.
Ancora un pezzo di Mehldau dal tema danzante e fresco – “B-flat waltz”- precede la rivisitazione di “Black hole sun” di Chris Cornell, nella quale il tema rimbalza dal pianoforte al contrabbasso per svilupparsi in una improvvisazione articolata e generosa che porta il brano a superare i 23 minuti di durata.
Conclude il primo disco una ballad di Ray Noble, “The very thought of you”, interpretata dal trio con grande maestria di dinamiche e portata a termine in solitario dal pianista.

La seconda parte si apre con tre composizioni di Mehldau – “Buddha realm” e “Fit cat” ritmicamente sostenute e caratterizzate da temi elaborati nei quali l’interplay tra i musicisti è messo in evidenza e “Secret beach”, con un andamento di bossa lenta – per proseguire con tre standards del repertorio jazz.
“C.T.A.” di Jimmy Heath è un brano molto veloce dal tema ironico, caratterizzato da un lungo solo di Grenadier al contrabbasso e concluso da un solo di batteria, che precede una ballad – “More than you know” – interpretata dal trio con intensità e conclusa ancora una volta da una coda di solo piano.
Chiude il secondo disco “Countdown”, brano famoso e veloce scritto da John Coltrane, spesso utilizzato come terreno di sfida tra jazzisti, introdotto in solitario da Mehldau e perfetto per mostrare la bravura dei musicisti e l’affiatamento del trio.

Stefano Zecca

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