[Jazz] Maceo Parker – Roots & Grooves (2008)

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[CD1] Hallelujah I Love Her So – Busted – Them That’s Got – You Don’t Know Me – Hit the Road Jack – Margie – Georgia On My Mind – What’d I Say[CD 2] Uptown Up – To Be Or Not To Be – Off the Hook – Advanced Funk – Shake Everything You Got


[CD1] Hallelujah I Love Her So – Busted – Them That’s Got – You Don’t Know Me – Hit the Road Jack – Margie – Georgia On My Mind – What’d I Say
[CD 2] Uptown Up – To Be Or Not To Be – Off the Hook – Advanced Funk – Shake Everything You Got – Pass the Peas

www.maceoparker.com
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Nuova produzione per Maceo Parker, sassofonista funk famoso per aver militato nella band di James Brown e per aver collaborato con numerosissimi artisti, tra i quali: Parliament Funkadelic, George Clinton, Red Hot Chili Peppers, Living Colour, Brian Ferry, De La Soul, Jane’s Addiction, ed ultimamente Prince.
L’album è un doppio CD live tratto dal tour dello scorso anno con la Big Band tedesca WDR.
Il primo CD, molto più blues, è un tributo interamente dedicato alla memoria di Ray Charles attraverso cover delle sue più famose canzoni, mentre il secondo è una tipica selezione dei suoi memorabili brani funk.

Particolarità di questo evento è che, contrariamente a quanto si è potuto assistere a luglio al Milano Jazzin’ Festival e a novembre al concerto al Blue Note, Maceo non è stato affiancato – ad eccezione del bassista Rodney Curtis e solo nel secondo disco – dai musicisti che negli ultimi tempi lo seguono in studio ed in tour, come l’esuberante e geniale Greg Boyer al trombone o i più pacati Ron Tooley, Jamal Thomas, Bruno Speight e Will Boulware.
Il sassofonista, nel secondo CD, oltre alla Big band, è stato accompagnato dal batterista Dennis Chambers, session man noto per il suo potentissimo drumming funk ed ultimamente visto in Italia durante il tour con Mike Stern per presentare l’album Who let the Cats Out?

Sicuramente ciò che colpisce l’ascoltatore al primo ascolto, è l’impatto sonoro della sezione fiati (5 sassofoni, 5 trombe e 4 tromboni) che danno ai brani una potenza impressionante; un muro sonoro senza pari e ben lontano da ciò che si è soliti sentire ai suoi concerti con il trio Parker, Boyer e Tooley.
Allo stesso modo non si possono non notare le finezze di Chambers alla batteria ed in particolare i poderosi tempi sincopati accompagnati dai raffinati accenti su charleston che mettono in mostra tutta la sua tecnica.

Un disco eccezionale. Bellissimo per chi ha visto Maceo in concerto ed abbia voglia di avere un ricordo dei suoi memorabili shows ed ottimo per chi ancora non conosce questo artista e voglia avvicinarsi al genere  funk di altissima qualità.

Grazie a Mattia Felletti

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