Laura Veirs – July Flame

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Dopo il flop (quantomeno secondo la critica) di “Saltbreakers” nel 2007 ed un EP, “Two Beers Veirs” nel 2008, che l’ha riportata sulla retta via, torna Laura Veirs, cantautrice folk originaria del Colorado. Questo settimo disco, definito dal Washington Post come una delle migliori uscite del 2010, oltre ad essere solido e mai banale, è la

Dopo il flop (quantomeno secondo la critica) di “Saltbreakers” nel 2007 ed un EP, “Two Beers Veirs” nel 2008, che l’ha riportata sulla retta via, torna Laura Veirs, cantautrice folk originaria del Colorado.

Questo settimo disco, definito dal Washington Post come una delle migliori uscite del 2010, oltre ad essere solido e mai banale, è la perfetta raccolta di singoli in cui difficilmente si riesce a skippare una traccia. Un insieme eterogeneo ma altrettanto compatto da far passare liscio tutto l’ascolto del cd nel complesso; una struttura che non lascia tempo a distacchi o a cesure ben delineate, ogni pezzo si incastra e si mescola con quello precedente e successivo andando a creare una soluzione in cui il risultato ha quasi dello stupefacente.

Il lavoro racchiude nel suo cuore alcune perle sonore in cui la calda voce della Veirs ben si lega alle melodie pure derivanti dalla tradizione folk e country condite da qualche accenno jazz sia nella musica che nei testi. Ecco che possiamo trovare nella splendida chiusura “Make Something Good”, in “Summer Is The Champion”, “Wide-Eyed, Legless” ed in “When You Give Your Heart” i temi principali dell’amore e della fiducia, vissuti con il cuore di chi mette la propria anima in ciò in cui crede.

In definitiva abbiamo per le mani (o nelle orecchie) un disco che per qualità sonora a livello di esecuzione e di produzione, potrebbe facilmente divenire un piccolo culto per gli amanti del genere ed una piacevole sorpresa per chi vi si imbatte per la prima volta. Laura Veirs: Promossa.

Grazie a Federico Croci

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