Low Standards High Fives, Revolushhhh

low-standards-high-low-revolushhhh-recensione-2014 3.5/5
“Revolushhhh” è l’EP con cui i torinesi Low Standards, High Five ri-esordiscono nel mercato discografico: quattro brani di impronta alternative sospesi tra scariche emo-rock e impellenze hard-core.

Ame Ray (chitarra e voce), Frezza (basso e voce), Matte (Chitarra) e Karl (batteria) formano i Low Standards, High Five, band torinese i cui membri sono già stati attivi in bands come Angry September, See Emily Draw e Dog Tale: le loro esperienze sono confluite in un nuovo progetto di cui l’EP “Revolushhhh” è la prima diretta testimonianza, quattro tracce dove l’origine Emo/punk hardcore non può restare celata.

La band è giovanissima: deve allora aver avuto un certo peso la reputazione che i quattro si sono costruiti nelle loro precedenti vite artistiche, dato che gli High Standards hanno già avuto modo di aprire a band e artisti di un certo calibro come Garret Klahn (Texas is the reason), Jonah Matranga (New end Original) e Fine Before You Came. In vista della pubblicazione del loro primo vero album, “Revolushhhh” suona come una ironica e pungente anticipazione di quel che sarà: come già detto l’attitudine emo è ostentata senza fronzoli, ma potrebbe rivelarsi più interessante del previsto l’influenza indie che pare arrivare dagli arrangiamenti di chitarra, le quali, assieme ad una implosiva e spietata sezione ritmica, poggiante sul dialogo cassa-rullante, e alle linee melodiche non troppo innovative, ma ben interpretate, creano un risultato di discreta compattezza e indubbio impatto.

Non ci resta che attendere, allora: e, se proprio non potete farne a meno, “Revolushhhh” è lì per placare la vostra fame in vista della uscita attesa nei prossimi mesi.


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