Lynyrd Skynyrd Last Of A Dyin’ Breed

3.5/5
“La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita”, diceva il buon Forrest Gump. Non è lo stesso effetto che sortisce il rock dei Lynyrd Skynyrd, ovviamente in senso positivo. Nonostante i tantissimi anni di attività e le grandi tragedie che hanno costellato la sua carriera, la formazione statunitense

“La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita”, diceva il buon Forrest Gump. Non è lo stesso effetto che sortisce il rock dei Lynyrd Skynyrd, ovviamente in senso positivo. Nonostante i tantissimi anni di attività e le grandi tragedie che hanno costellato la sua carriera, la formazione statunitense è sempre stata in grado di tenere botta.  “Last Of A Dyin’ Breed” è un album emozionale, una sorta di manifesto sul significato della vita, su ciò che è in grado di dare e togliere.

Un arcobaleno musicale in cui c’è spazio per momenti malinconici come “Somethin g To Live For” o la bellissima ballad “Ready To Fly” ma anche per sferzate hard rock quali “Good Teacher” e “One Day At A Time”.  Inoltre, la voce di Johhny Van Zant  (fratello del compianto Ronnie scomparso nel disastro aereo del 1977) ha una gran varietà di colori, che rende alla perfezione le sfumature emotive di “Last Of A Dyin’ Breed”. Il tutto coniugando grande tradizione e assoluta modernità.  Probabilmente è questo il segreto del successo dei Lynyrd Skynyrd, che sono stati, sono, e saranno ancora per lunghissimo tempo il modello musicale migliore dal quale trarre ispirazione.

Claudia Falzone

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