Michael Monroe Horns And Halos

Michael Monroe Horns And Halos 4/5
"Horns And Halos" mostra Michael Monroe in splendida forma, capace di realizzare, anche a questo punto della sua carriera, un lavoro prestigioso e di ottima fattura.

Nuovo disco in studio per il platinato finlandese padre dello sleaze rock, a soli due anni di distanza dal suo predecessore “Sensory Overdrive”. “Horns And Halos” mostra un frontman in splendida forma, capace di realizzare, anche a questo punto della sua carriera, un lavoro prestigioso e di ottima fattura, privo di filler e con alcune bombe da hit parade che band più giovani e rampanti possono giusto sognarsi.

Michael Monroe, ex-voce dei leggendari Hanoi Rocks, con la sua carriera solista, ha ormai superato in numero il quantitativo di dischi prodotti con la band nativa, confermandosi vulcanico songwriter e instancabile interprete, sempre attorniato da musicisti di talento, che spesso hanno dato molto alla struttura dei brani.

Per questo nuovo lavoro, oltre al fidato e inseparabile Sami Yaffa (anch’egli ex-Hanoi Rocks oltre che New York Dolls) al basso, Steve Conte (sempre dai New York Dolls) alla chitarra e Karl Rockfist alla batteria, troviamo, in prestito dai Backyard Babes, l’eclettico Dregen ospite d’onore alla sei corde, che ha portato con sé secchiate di sporco e grasso blues per ungere meglio le tracce del nuovo lavoro di Michael.

La presenza e la classe dei musicisti creano una solidissima base su cui la voce potente del Nostro si muove agevolmente. Il disco, come già anticipato, è un susseguirsi di brani veloci e dall’attitudine al confine col punk più stradaiolo, con sempre in evidenza il tocco di Dregen, e ovviamente la voce del biondo a farla da protagonista. L’opener “TNT Diet” esplode letteralmente dalle casse già dal primo secondo, “Ballad Of The Lower East Side” è il singolo di lancio del disco, e col suo ritornello easy che entra subito in testa, si candida da subito come una delle hit assolute del disco. Le venature blues si fanno sentire più prepotenti nella traccia successiva, dove trovano spazio anche delle interessanti sezioni di fiati. “Saturday Night Special” è un altro pezzo tirato che si annovera subito fra gli episodi più alti del platter, e poi…poi ci sono tutte le altre, potremmo stare qui a fare un’inutile track by track, ma approderemmo al concetto fondamentale dietro all’album nella maniera più lunga e monotona possibile.

Insomma, facciamola breve, brevissima come i brani di “Horns And Halos” (il più lungo e forse meno interessante dei quali dura ben 4:22 minuti!!!) e arriviamo al nocciolo della questione. Ovvero: non potete fare a meno di questo disco. Si tratta di rock and roll allo stato puro, veloce e diretto come un destro alla mascella, impreziosito da una delle voci storiche del genere, accompagnata per di più da musicisti che a loro volta hanno fatto la storia, e soprattutto, contenente 13 tracce una più bella dell’altra, che lasciano il segno e non stufano mai…che volete di più?


Condividi.