Nicolas Jaar – Space Is Only Noise

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Il dj/remixer americano esordisce a soli ventun anni con un inaspettato e sofisticato miscuglio di ambient. Atmosfere soffuse, voci da film francesi, un continuo alternarsi di campionamenti e strumenti live (soprattutto pianoforte). Si sente che la struttura delle basi nasce da una mente normalmente votata al ritmo…ma di dance non c’è traccia. No dance, poco

Il dj/remixer americano esordisce a soli ventun anni con un inaspettato e sofisticato miscuglio di ambient. Atmosfere soffuse, voci da film francesi, un continuo alternarsi di campionamenti e strumenti live (soprattutto pianoforte). Si sente che la struttura delle basi nasce da una mente normalmente votata al ritmo…ma di dance non c’è traccia. No dance, poco elettro, tanti suoni ambientali…al limite dell’avant garde. Esperimenti, effetti minimal, sound vintage (“Too Many Kids Finding Rain In The Dust”).

Spogliate Air e Portishead del lato più commerciale e arriverete al lounge pop di “I Got A Woman”. L’elettronica si fa strada nella title track e in “Keep Me There” ma si rimane sempre estremamente rilassati. Tante sfaccettature in un disco più sincero che pretestuoso, influenzato naturalmente dalle installazioni e dalle opere da visual artist del padre di Nicolas. Un artista da tenere d’occhio.

Marco Brambilla

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