Peawees Leave It Behind

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La band di La Spezia è attiva dal 1995, ha quattro dischi alle spalle e centinaia di concerti tra Italia, Europa e Stati Uniti. Insomma sono dei veterani della scena garage-punk italiana. Fare rock’n’roll da sempre vuol dire bruciare presto la prima vera linfa. Ma i Peawees sono probabilmente un’eccezione. Dopo aver incendiato nei primi

La band di La Spezia è attiva dal 1995, ha quattro dischi alle spalle e centinaia di concerti tra Italia, Europa e Stati Uniti. Insomma sono dei veterani della scena garage-punk italiana. Fare rock’n’roll da sempre vuol dire bruciare presto la prima vera linfa. Ma i Peawees sono probabilmente un’eccezione. Dopo aver incendiato nei primi anni, con grande maestria, molti palchi, dimostrano ora di aver passato il millennio con grande intelligenza e di essere una bella sorpresa anche 15 anni dopo.

Il nuovo disco, “Leave It Behind“, presenta undici pezzi, con una maturità da pollice su. Non c’è solo pura andrenalina che scorre nelle loro vene nonostante l’impietoso passare del tempo. C’è anche una buona scrittura, una serie di brani che non fanno calare la tensione, lasciando scorrere nelle orecchie dell’ascoltatore una fluidità che neanche Brehme ai bei tempi. Il loro merito è quello di aver confezionato un disco che sa mischiare bene l’attitudine vintage (r&b-soul) con il loro classico sound punk-rock’n’roll.

Luca Freddi

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