[Pop Psichedelico] Atlas Sound – Logos (2009)

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  The Light That Failed – An Orchid – Walkabout – Criminals – Attic Lights – Shelia- Quick Canal – My Halo – Kid Klimax – Washington School – Logos www.myspace.com/bradfordcoxwww.kranky.net Un mondo incantato. Una stupenda avventura da vivere nella vostra cameretta lunga undici tracce. Ecco la summa del prodigioso genio di Bradford Cox, l’ossuto

 

The Light That Failed – An Orchid – Walkabout – Criminals – Attic Lights – Shelia
- Quick Canal – My Halo – Kid Klimax – Washington School – Logos

www.myspace.com/bradfordcox
www.kranky.net

Un mondo incantato. Una stupenda avventura da vivere nella vostra cameretta lunga undici tracce. Ecco la summa del prodigioso genio di Bradford Cox, l’ossuto e scheletrico (come potete vedere dalla copertina) leader anche dei discontinui ma superbi Deerhunter.

Per il suo secondo lavoro in solitaria si può tranquillamente gridare al miracolo, parlarne a cena con gli amici e rimettere sul piatto il disco ogni volta che si ritorna a casa dal lavoro.

Due ospiti come Panda Bear e Laetitia Sadier, voce degli Stereolab, tratteggiano simbolicamente e alla loro maniera alcuni lati e angoli smussati di questo progetto. Un pop che sembra avere i piedi sulla luna e la testa nello shoegaze e nella psichedelia. Tratti di Velvet Undergorund, Spacemen 3, Flaming Lips, My Bloody Valentine.
Ma nonostante tutti questi rimandi rimane un disco incredibilmente personale, immediato, sospeso, ricco di gemme e di stati d’animo sognanti. Un disco di una bellezza esagerata.

Luca Freddi

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