[Pop Wave] Julian Plenti – Julian Plenti is…

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  [Pop Wave]Julian Plenti – Julian Plenti is… Skyscraper (2009) Only If You Run – Fun That We Have – Skyscraper – Games For Days – Madrid Song – No Chance Survival – Unwind – Girl On The Sporting News – On The Esplanade – Fly As You Might – H http://www.julianplenti.comhttp://www.matadorrecords.com Devo dire la

 

[Pop Wave]Julian Plenti – Julian Plenti is… Skyscraper (2009)

Only If You Run – Fun That We Have – Skyscraper – Games For Days – Madrid Song – No Chance Survival – Unwind – Girl On The Sporting News – On The Esplanade – Fly As You Might – H

http://www.julianplenti.com
http://www.matadorrecords.com

Devo dire la verità. Questo disco è una sorpresa piacevole. Gli Interpol degli inizi avevano un certo fascino. Nonostante i parallelismi e copia incolla fossero parecchi con la new wave dark degli anni ottanta. Via via con i dischi pubblicati hanno perso qualità guadagnando in maggiore personalità. E questo non è bastato.
Mai mi sarei aspettato che il disco solista di un membro della band ormai troppo incensata e intinta nell’hype della musica più cool e di facciata potesse essere apprezzabile.
Qui il frontman, cantante e chitarrista Paul Banks dismette i vestiti neri da tenebroso e indossa gli occhiali spessi da nerd del suo alter-ego Julian Plenti per un esordio solista mica male. Niente di musicalmente miracoloso ma davvero apprezzabile. Ad aiutarlo alcuni amici/musicisti fra cui Sam Fogarino alla batteria, suo compagno nella band newyorkese.

Gli rimane quel tono basso a-la Ian Curtis. Rimangono molto spesso (come nelle due ottime opener) quelle chitarre Interpol/new wave, che condiscono brani meno aggressivi che potrebbero essere intesi come un’evoluzione del suono del gruppo, quasi provenienti da un loro nuovo prossimo disco, meno taglienti, più indie pop, eleganti e molto ascoltabili.
E poi ci sono le canzoni decisamente meno dark: soffici nenie, intermezzi lenti, qualche sfregolio elettronico, momenti di riflessione che vivono di sospensioni su linee di pianoforte o di chitarra acustica. Un folk intimo discreto.
Tutto sommato, come si diceva, una gradita sorpesa.

Luca Freddi

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