[Post Rock] Dredg – Live At The Fillmore (2006)

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Warbler – Bug Eyes – Ode To The Sun – Same Ol’ Road – Sanzen – New Heart Shadow – Triangle – Tanbark – Not That Simple – Whoa Is Me – Walk In The Park – Of The Room – Stone By Stone – Catch Without Arms – Sang Real – The Ornament –

Warbler – Bug Eyes – Ode To The Sun – Same Ol’ Road – Sanzen – New Heart Shadow – Triangle – Tanbark – Not That Simple – Whoa Is Me – Walk In The Park – Of The Room – Stone By Stone – Catch Without Arms – Sang Real – The Ornament – The Canyon Behind Her – Yatahaze – Movement V: 90 Hour Sleep

http://www.dredg.com/
http://www.geffen.com/

Qualcuno ha detto che un grande brano rimane tale a prescindere dell’arrangiamento, sia che venga eseguito da grande orchestra che su una chitarra scordata.
Questo live dei Dredg sembra confermare tutto questo: in sede live la patina di perfezione e la cura dei dettagli degli album in studio vengono meno, si perdono ricchezza cromatica e sovraincisioni, eppure i brani vivono ugualmente, eterei, magici, intensi.
A cosa serve un disco dal vivo nel 2006?
Spesso solamente a confezionare una raccolta con l’aggiunta di un pubblico ammaestrato. In rari casi ci dà l’occasione di vivere la vera magia della musica. Il gioco delle note, della velocità, dei rallentamenti e delle pause ma anche il gioco delle imperfezioni che rende unica l’esibizione.
Certo, ci si può chiedere se sia il caso di pubblicare un disco live dopo solo 3 lavori in studio ed è inutile non notare che il pubblico è un po’ troppo coperto dal gruppo. Però, diamine, per una volta accontentiamoci del fatto di avere tra le mani un ottimo disco dal vivo.

S.D.N.

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