[Progressive Rock] Ayreon – Y (2008)

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[CD1] Age of Shadows (incl. We Are Forever) – Comatose – Liquid Eternity – Connect the Dots – Beneath the Waves – Newborn Race – Ride the Comet – Web of Lies[CD2] The Fifth Extinction – Waking Dreams – The Truth Is In Here – Unnatural Selection – River of Time – E=MC² – The


[CD1] Age of Shadows (incl. We Are Forever) – Comatose – Liquid Eternity – Connect the Dots – Beneath the Waves – Newborn Race – Ride the Comet – Web of Lies
[CD2] The Fifth Extinction – Waking Dreams – The Truth Is In Here – Unnatural Selection – River of Time – E=MC² – The Sixth Extinction

www.ayreon.com
www.insideout.de

Facciamo finta che nessuno conosca il progetto Ayreon. Arjen Anthony Lucassen è un compositore polistrumentista Olandese che da diversi anni e sotto il nome Ayreon è uso pubblicare dei concept album. Particolarità di questi sono i cantanti invitati di volta in volta a partecipare per interpretare i vari personaggi presenti nella storia.
Lo stile musicale del nostro è un riuscitissimo incrocio fra Led Zeppelin, Beatles e Pink Floyd, con una dose di rock progressivo e una spruzzatina leggera leggera di metallo. I suoi lavori sono sempre prodotti di altissimo livello, ben suonati, ben scritti, molto ben impacchettati e presentati.

Diciamolo pure, la musica del nostro è come un buon film di effetti speciali americano. Ti diverte, ti fa piangere, ti fa ridere, ti intrattiene senza per questo lasciarti niente di nuovo dentro, senza farti riflettere sui massimi sistemi, senza sconvolgere la storia del cinema o inaugurare nuove strade espressive. “01011001” segue la strada dei lavori precedenti, in questo caso con suoni decisamente più grossi e compressi, recuperando in qualche modo le parti più scure di ‘Actual Fantasy’. La lista dei cantanti, anche questa volta, è di rilievo, tra gli altri Anneke Van Giesbergensen, Hansi Kursh, Steve Lee, Jorn Lande, Steve Lee, Daniel Gildenlow e Bob Catley.

Il disco, ovviamente, scorre benissimo, tantissime atmosfere diverse e una grande prova da parte di tutti i musicisti coinvolti. C’è, come sempre, un’evidente dose di autoreferenzialità e il recupero di soluzioni ormai topiche che rendono alcuni momenti piuttosto prevedibili. Non ci vergogniamo di considerare 01011001 un album inutile e di promuoverlo allo stesso tempo.
Siamo infatti davanti a un prodotto sicuramente di maniera ma qualitativamente alto, con arrangiamenti ricercati, ottimi suoni, packaging curatissimo e un’edizione speciale contenente un gustoso DVD con il making off contenente interviste ai vari partecipanti.

S.D.N.

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