[Progressive Rock] Porcupine Tree – Fear Of A Blank Planet (2007)

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Fear of a Blank Planet – My Ashes – Anesthetize – Sentimental – Way Out of Here – Sleep Together http://www.porcupinetree.com/http://www.roadrunnerrecords.it/ A Steven Wilson non piace stare fermo. Non si riposa spesso, e negli ultimi anni tra Porcupine e Blackfield, con relative campagne promozionali e tour, non ha smesso un attimo di lavorare. Eccoci dunque


Fear of a Blank Planet – My Ashes – Anesthetize – Sentimental – Way Out of Here – Sleep Together

http://www.porcupinetree.com/
http://www.roadrunnerrecords.it/

A Steven Wilson non piace stare fermo. Non si riposa spesso, e negli ultimi anni tra Porcupine e Blackfield, con relative campagne promozionali e tour, non ha smesso un attimo di lavorare. Eccoci dunque con il nuovo “Fear Of A Blank Planet” tra le mani, disco che affronta temi quali Mtv, videogiochi, internet, sesso e farmaci.
Già l’immagine di copertina fa intuire che il cd sarà alquanto oscuro. In effetti le atmosfere che si respirano nell’album sono plumbee, gli inserti elettronici e la voce bassa di Wilson contribuiscono a creare una sensazione di massima abbastanza oppressiva. L’opener, nonché titletrack, è l’episodio più sostenuto del lotto, già dalla successiva “My Ashes” emerge la parte acustica che da sempre caratterizza il gruppo. Il pezzo più ambizioso, e probabilmente migliore, però è la lunghissima “Anesthetize”, oltre 17 minuti di cambi di registro, in cui psichedelia, hard rock e influenze alternative costruiscono un brano davvero valido, in cui fa una comparsata anche Alex Lifeson in un guitar solo. I successivi tre pezzi non sono purtroppo ispiratissimi, qualche melodia scontata e poco altro.

Un lavoro buono a metà sostanzialmente, un miglioramento rispetto a “Deadwing” e un passaggio che introduce nel sound dei Porcupine diverse soluzioni differenti da quanto ascoltato in passato. Vedremo col tempo se Wilson avrà visto giusto nel scegliere questa strada, per ora il giudizio è sufficiente, ma da questa band ci aspettiamo sicuramente di più.

P.N.

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