[Psichedelic Indie Pop] Unmade Bed – Loom

/5
[Psichedelic Indie Pop] Unmade Bed – Loom (2009) Comet Little Rider – The Gently Hysteric Cat – Madmoony – Tale Of The Marmelade Man – Sad Son – The Glueing Tenter – Moon-Tongue Wood – Rainbow Girl – A Butter Clock – Tremelin http://www.myspace.com/unbedhttp://www.seahorserecordings.com Gli Unmade Bed nascono per precisa volontà di Lorenzo Gambacorta, già

[Psichedelic Indie Pop] Unmade Bed – Loom (2009)

Comet Little Rider – The Gently Hysteric Cat – Madmoony – Tale Of The Marmelade Man – Sad Son – The Glueing Tenter – Moon-Tongue Wood – Rainbow Girl – A Butter Clock – Tremelin

http://www.myspace.com/unbed
http://www.seahorserecordings.com

Gli Unmade Bed nascono per precisa volontà di Lorenzo Gambacorta, già batterista degli EasyCure, dalle ceneri del progetto My Best Friend’s Birthday: non sono certo ragazzini alle prime armi insomma, e l’esperienza è la prima cosa che si sente, da subito.

Arrivati al loro primo album, prodotto dalla sempre più interessante Seahorse Recordings, dopo alcuni cambi di formazione, si presentano a noi con dieci tracce sognanti e crepuscolari, che non disdegnano però aperture all’indie pop più twee, “The Gently Hysteric Cat” su tutte, e code strumentali che ricordano i primi Giardini di Mirò, come quella di “Tale Of The Marmalade Man”.
Fra i punti forti di questo lavoro ci sono senza dubbio gli arrangiamenti, maturi e ben fatti nonostante l’evidente difficoltà presentata dalla vasta gamma di strumenti da organizzare, e la voce, molto ben impostata ed effettata quel tanto che basta per non risultare ingombrante, lezione spesso difficile da capire e sovente fraintesa dai gruppi “di genere”.

Senza dubbio il gusto non manca agli Unmade Bed, che riescono a non risultare mai banali pur attraversando un terreno potenzialmente paludoso come potrebbe essere quello della psichedelia, soprattutto in Italia praticato poco e male.
Se l’intento di questo lavoro era quello di far sognare, di raccontare una sorta di favola ripercorrendo la strada battuta dai Cure di Lullaby, la missione, con questo cd incastonato sapientemente fra un inizio ineccepibile come “Comet Little Rider” ed  una conclusiva ed inquietante Tremelin, fulcro della quale, se non di tutto l’album, è la frase “Dream of me, I’ll dream of you, we could never die”, è compiuta al meglio.

Francesca Stella Riva

Condividi.