[Psychedelic Ambient] Zelienople – Give It Up

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[Psychedelic Ambient] Zelienople – Give It Up (2009) Aging – Can’t Stop – All I Want Is Calm – Water Saw – I Can Put All My Faith In Her – Little Lady Eye Full – Dust Bowl – All Planned http://www.myspace.com/zelienoplehttp://typerecords.com/ Gli Zelienople sono ossessionati dalle spirali (guardate il video di “All I Want

[Psychedelic Ambient] Zelienople – Give It Up (2009)

Aging – Can’t Stop – All I Want Is Calm – Water Saw – I Can Put All My Faith In Her – Little Lady Eye Full – Dust Bowl – All Planned

http://www.myspace.com/zelienople
http://typerecords.com/

Gli Zelienople sono ossessionati dalle spirali (guardate il video di “All I Want Is Calm” sul loro myspace) e dagli specchi (la copertina di “Give It Up” è davvero un buon viatico visivo per la loro musica). Fissazioni che il trio di Chicago esalta in un suono fumosamente spiraliforme e gravido di rifrazioni maligne.

Si respira aria viziata negli otto brani che compongono questo album. Vibrazioni che si espandono lente nel chiuso di una camera in penombra, procurando sonno letargico. Voce, chitarra, percussioni e clarinetto sono gli unici, tenui timbri che servono alla band per tratteggiare malesseri e incubi metropolitani, immersi in opacità ambient e sfibrati da una psichedelia che trova le sue origini non nei sogni colorati della west coast, ma piuttosto nella fredda alienazione suburbana dei Velvet Underground. Anche se nel caso di “Give It Up” non c’è traccia di violenza e manca qualsiasi tipo di esplosione sonora: le note continuano a scorrere catatoniche, rarefatte ed enigmatiche, e la nevrosi rimane latente e inespressa.

Tre quarti d’ora di torpore fisico e spirituale che devono moltissimo ai Talk Talk di “Laughing Stock” e ad alcune trovate degli Slowdive, come testimoniano gli sfondi cupi di “Aging” o le tentazioni ‘pop’ di “I Can Put All My Faith In Her”. Influenze che però vengono ampliate da sconfinamenti in ambito Cold Meat Industry (in “Water Saw” pare che i gruppi sopracitati risuonino composizioni di Raison D’Etre e Arcana) e da influssi lisergici provenienti dagli Psychic Ills più ritualistici (“Can’t Stop” e il tambureggiare ipnotico di “All I Want Is Calm”). E l’imperturbabile stasi fonica di “Give It Up”, nel suo complesso, fa persino pensare a un Klaus Schulze strappato alla contemplazione del cosmo e riportato negli anfratti più bui del nostro pianeta.

Per gli Zelienople pare sia giunto il momento della consacrazione fra gli ensemble più importanti della neo – psichedelia contemporanea, e questo è uno dei migliori dischi usciti nel corso del 2009, indipendentemente dal genere di appartenenza.

Stefano Masnaghetti

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