[Punk Rock] Spinnerette – Spinnerette (2009)

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  Ghetto Love – All Babes Are Wolves – Cupid – Geeking – Baptized By Fire – A Spectral Suspension – Distorting A Code – Sex Bomb – Driving Song – Rebellious Palpitations – The Walking Dead – Impaler – A Prescription For Mankind www.spinnerettemusic.comwww.hasslerecords.com Gli Spinnerette altri non sono che la nuova band dell’affascinante

 

Ghetto Love – All Babes Are Wolves – Cupid – Geeking – Baptized By Fire – A Spectral Suspension – Distorting A Code – Sex Bomb – Driving Song – Rebellious Palpitations – The Walking Dead – Impaler – A Prescription For Mankind

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Gli Spinnerette altri non sono che la nuova band dell’affascinante Brody Dalle, ex moglie di Tim Armstrong (Rancid) e, soprattutto, ex frontwoman degli ormai defunti Distillers. Della partita è anche un altro ex Distillers, Tony Bevilacqua. Date le premesse, la tentazione a pensare gli Spinnerette quali meri continuatori del suono della band madre è forte.

Invece, pur conservando l’approccio irruento e la chiara matrice punk dei loro predecessori, gli Spinnerette hanno avuto il coraggio di cambiare parzialmente le carte in tavola, allargando il proprio spettro sonoro e utilizzando soluzioni stilistiche piuttosto eterogenee. A convincere è subito la voce di Brody, sempre graffiante e selvaggia, ma in grado di mostrarsi maggiormente versatile rispetto al passato. Persino morbida in alcuni passaggi. Un cambiamento non da poco.

La musica si regola di conseguenza. La partenza è di quelle al fulmicotone: “Ghetto Love” esibisce una ritmica robusta, squarciata dalla distorsione delle chitarre e dalle urla della Dalle. La successiva “All Babes Are Wolves” si muove sulla stessa lunghezza d’onda, veloce e furiosa; ma già qua affiorano le prime diversità rispetto al passato: echi di Queens Of The Stone Age nel ritornello (d’altra parte la Nostra è sposata con Josh Homme) e una linea melodica più orecchiabile del solito marcano la differenza. Stessa cosa fa “Cupid”, nella quale emergono persino accenti post – grunge. La trasformazione arriva al suo culmine in “Geeking” e nel nuovo singolo “Baptized By Fire”: in entrambi i casi la melodia si fa più invasiva, vengono smussati gli angoli e, specie nel secondo brano, il ritmo è quasi ballabile, arrivando a lambire i confini della new wave, con tanto di tastiere a condire il tutto. Un tentativo di avvicinamento al power pop che non è certamente perfetto, ma risulta comunque piuttosto riuscito. Il resto del disco vive di questa dicotomia: a fianco di ispidi passaggi punk/hardcore si pensa sempre ad alleggerire l’atmosfera con linee vocali suadenti e un songwriting sempre orientato alla melodia di più diretta assimilazione (cfr. “Distorting A Code” e “Sex Bomb”).

Troppi filler fanno calare l’attenzione verso la fine dell’ascolto. Effettivamente, 13 canzoni sono troppe, e se tre o quattro pezzi fossero stati eliminati dal missaggio finale il debutto degli Spinnerette avrebbe sicuramente avuto un impatto maggiore. Purtroppo il vizio di allungare il brodo e pubblicare dischi inutilmente lunghi è tremendamente diffuso fra le band odierne. Pazienza. Nonostante tutto, il nuovo progetto musicale di Brody Dalle si presenta più che bene. Brioso e aggressivo al punto giusto per tutti i suoi fan.

Stefano Masnaghetti

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