[Rave/Electro-Pop] Degada Saf – Without …

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  [Rave/Electro-Pop] Degada Saf – Without Religions (2009) Without Religions – Replica – White Body Love – Let Me Inside When I’m Walking (Riz Du Fles) – Divine – No More Reasons – D.J.Blood – Born To Criticize – Blue Monday (Degada Version) – 2080 http://www.myspace.com/degadasafhttp://www.degadasaf.com I Degada Saf rinascono a vent’anni dal loro addio

 

[Rave/Electro-Pop] Degada Saf – Without Religions (2009)

Without Religions – Replica – White Body Love – Let Me Inside When I’m Walking (Riz Du Fles) – Divine – No More Reasons – D.J.Blood – Born To Criticize – Blue Monday (Degada Version) – 2080

http://www.myspace.com/degadasaf
http://www.degadasaf.com

I Degada Saf rinascono a vent’anni dal loro addio alle scene, dopo una breve carriera di gruppo seminale della scena elettronica degli anni Ottanta italiani e dopo essersi “disciolti nell’acido” (testuali parole, vedere la bio sul myspace per credere) per ricomparire, dalle loro ceneri, nel 2006.

Che siano roba degli anni Ottanta si sente già dalla prima traccia: mascherali quanto vuoi da Nine Inch Nails o Chemical Brothers, ma certi suoni non mentono mai. La voce, in modo particolare, è trattata con un gusto che non può non ricordare i New Order (cover di Blue Monday a parte) e che spesso e volentieri scade nel kitsch, come in “Divine”.

L’impressione preponderante, durante l’ascolto di Without Religions, è che i Degada Saf, risorti, non abbiano fatto troppi sforzi nel cercare nuove vie alla loro musica, ormai terribilmente datata, sfociando in un tentativo spesso mal riuscito di “svecchiare” le loro idee con i mezzi quelli ormai a loro volta obsoleti della rave music degli anni Novanta, arrivando sempre in ritardo come dei genitori alle prese col gergo giovanile. Il risultato è al tempo stesso terribilmente datato, come nel brutto pezzo di apertura, “Without Religions”, ma anche affascinante, ad esempio nello strumentale “White Body Love”, una delle prove migliori di questo lavoro insieme a “Let Me Inside When I’m Walking”, col suo incedere così Prodigy da poter piacere per principio, al di là delle pretese di originalità.

Francesca Stella Riva

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