Ravens & Chimes Holiday Life

Ravens & Chimes Holiday Life Recensione 3.5/5
Un’altra bella speranza del panorama newyorkese fa parlare di sé (e molto) in questi primi mesi del 2012. Si tratta dei Ravens & Chimes, gruppo art rock di Brooklyn: facce pulite, modi cortesi, toni pacati, mai sopra le righe. Un insieme di ragazzi (e ragazze) unitosi durante i tempi dell’università, che dopo un disco di

Un’altra bella speranza del panorama newyorkese fa parlare di sé (e molto) in questi primi mesi del 2012. Si tratta dei Ravens & Chimes, gruppo art rock di Brooklyn: facce pulite, modi cortesi, toni pacati, mai sopra le righe. Un insieme di ragazzi (e ragazze) unitosi durante i tempi dell’università, che dopo un disco di debutto (“Reichenbach Falls“) abbastanza positivo, sembra avere appena inciso le basi per un ancor più solido successo col secondo album di studio, uscito il 3 aprile scorso per la Better Looking Records, intitolato “Holiday Life“.

Tanti li accosteranno certamente ai molto amati e pluri-celebrati Arcade Fire. E di motivi ce ne sono, dalla voce di Asher Lack, cantante della formazione statunitense, che richiama molto quella fragile e singhiozzante a tratti di Win Butler, ai duetti con l’altra cantante della formazione, l’italo-americana Rebecca Rossi, al ritmo di marcia che spesso delinea la fisionomia delle loro canzoni (“Division Street“, “The Parting Glass“, “Hearts of Palm“). I R&C si distinguono però per una maggiore pulizia dell’apparato strumentale, che non fa uso di synth distorti e non ricorre ad eccessive stratificazioni melodiche, donando ai brani del disco un tono senz’altro più minimale rispetto alle fatiche dei colleghi canadesi. Questo lato intimista è confermato senza ombra di dubbio in brani come “Arrow” e “Carousel“, dove il ruolo primario è ricoperto dalla voce e dal piano a fargli da supporto e interlocutore.

Una lunga serie di concerti a supporto di band di tutto rispetto (tra cui The Joy Formidable e Other Lives), e l’inserimento di tre canzoni (“Carousel“, “Division Street” e “In Rooms“) nella colonna sonora della nota serie televisiva Skins (versione americana), hanno dato grande visibilità al gruppo in questo momento davvero propizio – visto il recente annuncio del loro primo tour europeo, che si svolgerà durante l’arco del 2012. Con un background del genere, non si può che attenderli a braccia aperte.

Andrea Suverato


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