[Rock Acustico] Giuliano Dottori – Temporali…

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  [Rock Acustico] Giuliano Dottori – Temporali E Rivoluzioni (2009) Chiudi L’Emergenza Nello Specchio – Amuleto – Non Fa Mai Male La Verità – La Tua Casa E’ Piena – Tenerti Stretto Un Ricordo – Inno Nazionale del Mio Isolato – Catene E Gioie Fragili – Partenze Coincidenze – Sirene E Vampiri – Le Cose

 

[Rock Acustico] Giuliano Dottori – Temporali E Rivoluzioni (2009)

Chiudi L’Emergenza Nello Specchio – Amuleto – Non Fa Mai Male La Verità – La Tua Casa E’ Piena – Tenerti Stretto Un Ricordo – Inno Nazionale del Mio Isolato – Catene E Gioie Fragili – Partenze Coincidenze – Sirene E Vampiri – Le Cose Semplici

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I temporali e le rivoluzioni di Giuliano Dottori sono dieci composizioni commoventi, uno sguardo diretto al mondo attraverso  il vetro di una finestra, attraverso il filtro di un sé inquieto e poco addomesticabile che richiama alla mente il Mark Kozelek di Medicine Bottle: Non voglio perdere il brivido che mi da guardare fuori dalla finestra e scrutare le case da dentro la mia camera, che è un mondo. Il limite, e nello stesso tempo il pregio più notevole di questo cantautore è proprio quello che questa frase suggerisce: l’estrema soggettività del suo punto di vista, limitata al sentire più intimo e poco filtrata dall’analisi del circostante.

Se da una parte il continuo scrutarsi dentro analizzando ogni spettro del proprio animo, dalla paura dell’esterno di Chiudi L’Emergenza Nello Specchio alla sofferenza della perdita di La Tua Casa E’ Piena passando per Tenerti Stretto Un Ricordo e i suoi consigli, può sembrare dopo un po’ un gioco ripetitivo e noioso, c’è anche da dire che Giuliano Dottori è reale, in tutto quello che scrive, tangibile nella sua personalità, e soprattutto mai ridondante.
L’introspezione assume infatti forme sempre nuove, come in Tenerti Stretto Un Ricordo, che suona come una lettera scritta da chi sa già come andrà a finire, o nella successiva Inno Nazionale Del Mio Isolato, nella quale viene rivolto l’unico sguardo critico verso l’esterno, verso la vita dell’italiano medio preoccupato dall’immigrazione e dai “diversi”.

Detto questo, Giuliano Dottori ha una voce leggera e rotonda che ricorda molto più il Thom Yorke solista che l’Agnelli sul quale sembra essersi modellato, presenza ingombrante in almeno due pezzi, Catene E Gioie Fragili e Sirene E Vampiri: Temporali e Rivoluzioni è elegante e disteso, oltre che composto con un gusto raro, e ben mette in mostra le qualità di un musicista che ha collaborato con molti, dagli Atletico Defina agli Amor Fou, e da tutti pare aver imparato a filtrare le ispirazioni ed i consigli migliori, trasformandoli in spunti personali e densi, ma soprattutto mai banali.

Francesca Stella Riva

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