[Rock Blues] Marc Ford and the Neptune Blues…

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[Rock Blues] Marc Ford and the Neptune Blues Club (2008)   Main Drain – Locked Down Tight – Freedom Fighter – Go Too Soon – Don’t Get Me Killed – Last Time Around – Spaceman – Pay For My Mistakes – Shame On Me – Mothers Day – Smilin’ – Keep Holdin’ OnSito ufficiale dell’artistaEtichetta

[Rock Blues] Marc Ford and the Neptune Blues Club (2008)
 
Main Drain – Locked Down Tight – Freedom Fighter – Go Too Soon – Don’t Get Me Killed – Last Time Around – Spaceman – Pay For My Mistakes – Shame On Me – Mothers Day – Smilin’ – Keep Holdin’ On

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Il rock blues è un genere che è stato esplorato in lungo e in largo, un genere i cui migliori interpreti sono in età da pensione o morti e sepolti, un genere vecchio e finito. Mark Ford tutto questo lo ignora e ci regala un disco di rock blues da panico. Si, è un po’ come la storia del calabrone che vola ignorando tomi e tomi di studi di fisica che dimostrano che, in realtà, non potrebbe farlo.

La chitarra di Ford già faceva scintille nei Black Crows ma in questa veste riesce ad essere ancora più convincente e a farti dimenticare in che anno ti trovi. Rock mascalzone, di quello che ti entra nel midollo e ti fa muovere i piedi, che ti mette il fuoco nell’anima e la malinconia nel cuore. Il disco è convincente dalla prima all’ultima nota, sia che si tratti di puro rock’n’roll (Go Too Soon), sia di tristissimo blues (Freedom Fighter), sia quando le tinte si fanno più southern (Pay For My Mistakes).

Tutti gli amanti delle calde sonorità di blues e dintorni sanno bene che dischi come questo non escono affatto tutti i giorni, non di questi tempi, almeno. Per una volta, possiamo fare tranquillamente a meno dell’evoluzione e godere di un ottimo disco che non inventa niente, che indugia in tutti i cliché di un genere, ma che lo fa con la giusta attitudine e con il cuore.

Stefano Di Noi

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